La Vastese calcio è senza società Comune in cerca di imprenditori

Il presidente dimissionario Bolami completa oggi la consegna dei documenti contabili alla giunta Cade l’ipotesi d’investimento di una società pugliese che aveva raggiunto un’intesa per l’ingresso
VASTO. Futuro a rischio per la Vastese calcio. La squadra diretta da mister Giovanni Cornacchini prosegue la preparazione in vista del delicato incontro in programma sabato a Fano. Non è detto però che quella partita possa essere disputata. «Non sarò io ad occuparmene», dichiara categorico il presidente dimissionario Franco Bolami. L'imprenditore, insieme ai soci Luigi Salvatorelli e Pietro Scafetta ha mandato ieri al sindaco Francesco Menna i primi documenti contabili. «Oggi ne invierò altri e con questo il mio impegno si esaurisce», dice Bolami. Cade anche l'ipotesi di un importante investimento da parte della società Melean spa di Bitonto acronimo di Medicina lavoro e ambiente, una società che offre servizi e che aveva già raggiunto un accordo con Bolami. «I titolari sono amici ed avevamo avviato importanti trattative. Erano disposti a darmi una mano. Ma dopo le mie dimissioni, hanno cambiato idea», spiega Bolami.
L'imprenditore non riesce a nascondere la propria amarezza. «Ho dato tanto a questa squadra ma non posso più giocare a perdere. Ogni campionato è costato a me, Salvatorelli e Scafetta, circa 100mila euro. È tutto tracciato e verificabile. Dopo quello che è successo domenica ho detto basta (gara interna con il ternoli a porte chiuse per ragioni di ordine pubblico, ndc». Il sindaco Menna e l'assessore allo sport, Carlo Della Penna, non hanno molto tempo a disposizione per trovare nuovi dirigenti biancorossi. Domani sarà diffuso l'avviso pubblico esplorativo per individuare operatori interessati a proseguire la vita calcistica della Vastese calcio. «È intenzione dell'amministrazione comunale cercare di portare la Vastese fino al termine del campionato», dice il sindaco. «Abbiamo invitato i vertici del club a garantire la continuità. A noi va bene la vecchia dirigenza. Li invito a tendere una mano alla squadra. Se non dovesse essere possibile cercheremo di intercettare altre risorse per finire il campionato. Quel che è certo», assicura il primo cittadino, «faremo il possibile per evitare che la società calcistica muoia».
L'intenzione di Menna è trovare qualcuno disposto anche a gestire lo stadio Aragona, migliorando i servizi e rendendolo fruibile anche per altre attività. Al momento non risultano essere arrivate offerte. L'imprenditore Gabriele Tumini, ex presidente della compagine biancorossa, smentisce le voci che davano per possibile un suo interessamento. Al timone della Vastese a cavallo fra fine anni ottanta e inizi novanta, Tumini scrisse pagine indimenticabili del calcio locale. In tanti lo rimpiangono. «Fa parte del passato», dice, «in un periodo di grande impegno per il lavoro, non posso proprio occuparmi di calcio». In città si è scatenato il "toto presidente" anche se i tifosi continuano a sperare fino all'ultimo in un ripensamento di Bolami.
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