La Via Verde è seconda in Europa tra le ciclopedonali di prestigio

ORTONA. Prestigio abruzzese oltre i confini nazionali. La Via Verde della Costa dei trabocchi premiata all’European Greenways Award 2023. La Regione Abruzzo conquista il podio, aggiudicandosi il...
ORTONA. Prestigio abruzzese oltre i confini nazionali. La Via Verde della Costa dei trabocchi premiata all’European Greenways Award 2023. La Regione Abruzzo conquista il podio, aggiudicandosi il secondo posto come migliori eccellenze europee di “Vie Verdi” insieme a Irlanda e Polonia rispettivamente prima e terza. Si è tenuta lunedì a Roma, al Campidoglio, la cerimonia di premiazione. Erano presenti all’evento l'assessore regionale al turismo e alle attività produttive Daniele D’Amario e Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo. Ha consegnato il premio Ramune Genzbigelyte Venturi - policy officer Tourism European Commission. «Un momento storico per il turismo abruzzese, con la consacrazione sul podio europeo di un prodotto turistico straordinario in grado di dare una svolta importante al settore», dichiara D'Amario, «la posizione d’onore conseguita dall’Abruzzo ha una sua storia importante alle spalle perché è figlia di un partenariato di ampio respiro. Oggi, di fatto, raccogliamo i frutti di un lavoro partito anni fa, inserito in una strategia di marketing del territorio più ampia che ha visto la Regione Abruzzo investire in termine di risorse e immagine».
La Via Verde della Costa dei Trabocchi si è distinta come eccellenza non solo per la sua bellezza e valore ambientale e paesaggistico ma anche per le diverse iniziative e progettazioni in corso che la caratterizzano e che sono il risultato di una collaborazione di ampio respiro che vede, oltre alla regione Abruzzo e Legambiente, la partecipazione di: provincia di Chieti, Comuni, camera di commercio Chieti Pescara, Pmc - polo del turismo, polo Inoltra - logistica e trasporti, Its, Mo.St., Dmc e Gal, Rfi, Trenitalia e Sangritana.
«Con l’European Greenways Award 2023», dichiara Di Marco, «la Costa dei trabocchi sancisce quella che è la sua dimensione di crescita ambientale, sociale ed economica. Sembra ieri quando tutti insieme difendevamo questo territorio da Ombrina mare, da quello che era il modello di sviluppo sbagliato delle fossili e superato dal tempo, puntando alla Via Verde come attrattore per una crescita intelligente della nostra costa. Oggi ci piace constatare che la storia ci dà ragione ma c’è ancora tanto da fare. E la Legambiente continuerà, come sempre, a dare il suo contributo per un mondo migliore per tutti e rinnovabile». (b.p.)
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