Ladri nel cantiere, esami su tracce e impronte

20 Febbraio 2020

Indagini della Polstrada sulla banda in fuga lungo la Via Verde: si contano i danni alla ciclopedonale

FOSSACESIA. Una prima ricognizione ha escluso danni importanti al cantiere della Via Verde dopo la folle corsa di un autocarro con escavatore a rimorchio, guidato da un ladro in fuga. Alle 5,40 di martedì una pattuglia della polizia stradale di Lanciano ha intercettato i mezzi meccanici sulla Statale 16, all’altezza della rotonda di Fossacesia. Gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, che però ha proseguito senza fermarsi e anzi, in corrispondenza della vecchia stazione, ha imboccato a tutta velocità la pista ciclabile in costruzione.
Alla guida del grosso veicolo il ladro ha abbattuto tutte le transenne poste in corrispondenza degli attraversamenti della pista e in diversi punti ha danneggiato i cordoli in cemento che delimitano il tracciato. Gli agenti si sono lanciati al suo inseguimento, ma più volte hanno dovuto fermarsi, scendere dall’auto e spostare transenne e blocchi di cemento per guadagnarsi un passaggio. Il malvivente in fuga si è così procurato un vantaggio sufficiente e dopo circa tre chilometri, prima del porto turistico, ha abbandonato i mezzi e si è dato alla fuga per le campagne. Probabilmente sarà stato recuperato dai complici, in fuga anch’essi a bordo di un’auto in direzione sud.
«La valutazione è in corso, ma non dovrebbero esserci grossi danni», dice Mario Pupillo, presidente della Provincia, ente che ha commissionato l’opera a un consorzio di imprese, «involontariamente la Via Verde ha subito una sorta di collaudo e ha resistito in maniera straordinaria. Resta l’atto vandalico».
Nei prossimi giorni sarà sporta denuncia contro ignoti. E vanno avanti le indagini per individuare la gang, probabilmente pugliese, che ha tentato il furto dei mezzi dal cantiere - solo l’escavatore ha un valore di 100mila euro - per il consolidamento delle gallerie delle Ferrovie dello Stato, a Ortona. Dalle tracce trovate erano in 3 o 4 ad agire, anche perché il cantiere si trova in una zona impervia. Alcune ore prima del furto, intorno all’1,30, la polizia stradale di Lanciano, diretta dal comandante Renato Menna, aveva controllato alcuni soggetti in autostrada. Gli agenti erano poi rimasti in allerta a pattugliare la zona, convinti che sarebbe accaduto qualcosa. La polizia scientifica del commissariato frentano ha rilevato impronte e tracce biologiche sui mezzi e nel cantiere derubato, dai quali si spera di ricavare elementi utili ad individuare gli autori del reato.
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