Ladri scatenati, presi d’assalto quattro bar

7 Novembre 2015

Dopo il furto in casa Tenaglia a Orsogna svaligiati anche locali pubblici a Casacanditella e San Martino

CASACANDITELLA. Non si ferma l’ondata di furti che sta minacciando la tranquillità di molti abitanti della provincia teatina.

Dopo l’assalto dei ladri, a Orsogna, nella villa della famiglia Tenaglia, la scorsa notte i malviventi si sono scatenati in tre paesi: San Martino sulla Marrucina, Casalincontrada e Rapino. Questa volta gli obiettivi sono stati i registratori di cassa e il denaro finito nei giochi elettronici. Il primo colpo è stato messo a segno a San Martino sulla Marrucina. I ladri hanno forzato una porta laterale e sono entrati nel bar. Con un piede di porco hanno divelto anche il registratore di cassa che al suo interno aveva però solo pochi spiccioli.

Non contenti si sono dedicati ai videopoker con la speranza di avere maggiore fortuna. Anche in quel caso, però, è andata male. Dopo aver forzato la serratura all’interno delle macchinette sono stati prelevati solo qualche decina di euro. Stesso copione qualche ora dopo a Casalincontrada dove i ladri, probabilmente gli stessi che hanno agito a San Martino sulla Marrucina, hanno visitato altri tre bar.

Identica la modalità di accesso in tutti i locali commerciali violati. I malviventi hanno sfruttato i punti deboli per accedere: finestre e porte poco resistenti e, ovviamente, non allarmate. Ma anche lì il gruzzolo racimolato, solo qualche decina di euro, li ha spinti a continuare il saccheggio dei bar in un altro paese vicino.

I malviventi hanno quindi raggiunto Rapino e hanno scelto il quarto locale da depredare. Questa volta, però, è andata peggio. I ladri non sono riusciti neppure ad entrare. Disturbati dalla presenza di qualche passante hanno deciso di rinunciare lasciando però segni visibili del loro passaggio sulla porta del bar. Sui 4 furti messi a segno nella notte tra giovedì e venerdì indagano i carabinieri. Il colpo, ad Orsogna, nella villa dei Tenaglia è stato messo a segno, invece, tra le 20.30 e le 21.15 di mercoledì scorso. I malviventi hanno fatto irruzione nella casa di via Colle Mese, in fondo a un vicolo che si affaccia sulla piazza principale del paese, utilizzando una grondaia. Al pianterreno c’erano Domenico Tenaglia, 84 anni, decano dell’avvocatura teatina ed ex assessore regionale, e la moglie. Entrambi stavano guardando la tv e non si sono accorti di nulla.