Lanciano, a Santa Rita divampa la lite in strada dopo lo schianto tra auto

Urla e minacce tra giovani rom del rione, sul posto arrivano polizia e carabinieri. E a Chieti si riunisce il Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal prefetto
LANCIANO: Quattro auto incidentate, urla e minacce in strada. È la scena che si sono trovati davanti residenti e forze dell’ordine ieri mattina in via Marciani, nel quartiere Santa Rita. Ancora una volta protagoniste in negativo sono le famiglie rom del rione, dove faide e ripicche tra clan rivali si intrecciano alla quotidianità di un quartiere in cerca di riscatto. E allungano l’elenco degli episodi all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che il prefetto Silvana D’Agostino ha convocato per questa mattina alle 11 a Chieti. Alla presenza del sindaco Filippo Paolini e dei comandanti provinciali di polizia, carabinieri e finanza, si farà il punto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a Lanciano. Gli occhi, inevitabilmente, sono puntati su Santa Rita. Quello che alla vista sembrava un incidente stradale, è ben presto degenerato in momenti di alta tensione che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.
Alle 11.30 due Volkswagen Golf si sono scontrate su via Marciani, poco dopo l’incrocio con via Cipollone. La Golf nera, su cui viaggiavano due fidanzati, doveva parcheggiare nei posti auto a bordo strada. Il conducente della Golf bianca, che seguiva dietro, non si sarebbe accorto della manovra e ha sterzato tutto a destra, andando a finire contro una Jeep Renagade e una Fiat 600 regolarmente posteggiate in strada. Nessuno è rimasto ferito nello scontro. Il botto però si è sentito violentissimo e quello che è seguito dopo ha richiamato l’attenzione di tutta la via. Alla guida dei veicoli c’erano giovani appartenenti a due distinte famiglie rom. Il conducente della Golf bianca, una volta sceso dal mezzo, ha iniziato ad urlare ed inveire contro l’altro e i suoi familiari, che nel frattempo erano affacciati al balcone della palazzina di fronte. In via Marciani sono presto arrivati i “rinforzi”, tra cui diverse donne accompagnate anche da minori. Le due fazioni sono andate avanti per diverso tempo tra urla, insulti e minacce, anche in lingua romanì, senza mai venire alle mani. Esasperati, i residenti hanno allertato le forze dell’ordine. Oltre alla polizia locale, che si è occupata dei rilievi, sono intervenute pattuglie di carabinieri e polizia per evitare che i disordini degenerassero ulteriormente. Anche nel pomeriggio le “piazzate” sotto casa dei rivali sono continuate.
«Abbiamo sentito un boato e abbiamo visto volare pezzi di carrozzeria», raccontano i proprietari della Jeep, due giovani fotografi e videomaker che erano appena arrivati in via Marciani per lavoro. «Avevamo appena posteggiato, l’auto non ha neanche un anno». I danni non sono da poco: portiere laterali ammaccate, finestrini rotti, uno pneumatico scoppiato. Non è andata meglio ai proprietari della Fiat 600, sbalzata sul marciapiede e contro la recinzione del palazzo. «L’avevamo salvata nell’incendio del 2022 (quando venne data alle fiamme l’auto della famiglia rom che abita nella via, ndc), stavolta è da buttare», dicono. Sulla dinamica dell’incidente qualche dubbio resta. Testimoni avrebbero visto il conducente della Golf bianca uscire dal bar al momento del passaggio della Golf nera e raggiungerla a tutta velocità prima di speronarla. Dopo piazza Cuonzo e via Sigismondi, un altro focolaio si accende nel quartiere, che vorrebbe buttarsi alle spalle violenza e degrado. Ci proverà sabato con la festa di Carnevale, un momento di aggregazione e spensieratezza dopo giorni difficili.

