Lanciano a valanga: la festa può iniziare

7 Maggio 2018

I ragazzi di Del Grosso sommergono con 9 gol il Trigno Celenza. A segno anche l’ex Marcianese Rullo. De Vincentiis: siamo all’inizio

LANCIANO. Il Lanciano liquida anche l’ultima pratica del torneo Trigno Celenza con un sonoro 9 a 0 nell’anno della rinascita rossonera. L’anno zero della nuova era frentana si conclude nel migliore dei modi, in perfetta sintonia con gli obiettivi annunciati dalla società ai nastri di partenza.
L’atmosfera del “Guido Biondi” è festosa: applausi dagli spalti, sbandieratori dell’associazione “Il Mastrogiurato” e tanti alunni delle scuole ad inaugurare la contesa sul manto erboso. Insomma una festa nella festa, proseguita anche al triplice fischio finale, con il calcio rossonero che sale il primo gradino per la scalata.
Torneo, quello che va in archivio, infarcito di record per la squadra di Alessandro Del Grosso: 25 vittorie, 1 sola sconfitta a gennaio, 2 pareggi, 117 gol segnati, appena 5 incassati dei quali uno solo al “Biondi” addirittura nel primo tempo della prima gara del campionato contro la Virtus Ortona ad opera di Antonio Del Peschio.
Record a parte già in cassaforte, l’approccio del Lanciano è da squadra che ha fame di vittoria, nonostante i giochi siano già ampiamente fatti da tempo.
Partono forte i frentani: prima con un intervento di Quintiliani nell’area piccola, poi con un incrocio dei pali colpito da Tarquini a tu per tu con Gaspari che, spesso e volentieri, provvederà a salvare dalla capitolazione la propria squadra. Il gol è comunque nell’aria e, infatti, non tarda ad arrivare. Al 18’, infatti, è Sardella abile ad incrociare bene un tiro filtrante e a sbloccare la contesa. Il raddoppio è questione di istanti: al 19’ è sempre l’esterno pescarese, ben servito da Quintiliani, a superare per la seconda volta Gaspari.
Al 27’ sempre il solito Sardella, in giornata di grazia, prova a sorprendere Gaspari da calcio di punizione ma il portiere ospite smanaccia. Al 37’ è bravo Tarquini a farsi spazio e ad offrire il pertugio giusto per Sardella che viene murato dalla retroguardia del Trigno Celenza. Al 39’ Petrone, dal limite dell’area, lascia partire una bordata che si spegne di poco a lato. Il tris è di Mario Quintiliani al 44’: fa tutto bene il Lanciano dalla corsia di destra, palla per Tarquini che, a volo, calcia in porta ed impatta la traversa ma la palla carambola sulla testa di Quintiliani che segna.
La ripresa si apre subito col poker di Daniele Avantaggiato, al 4’, con una conclusione da fuori area. Poi i tanti cambi del Lanciano, ma la sinfonia dei frentani è la stessa e l'assedio continua. Rullo, in campo al posto di Avantaggiato, prova a sorprendere Gaspari al 17’ ma è impreciso. Due minuti più tardi Petrone si invola sul fondo e offre un altro pallone invitante a Rullo che calcia di poco fuori. Il Trigno Celenza si vede solo con una ripartenza, stoppata dalla retroguardia frentana. Al 27’ è Manuel Vitali a provare la conclusione a giro, ma la sfera si spegne sul fondo. Nel giro di un minuto, tra il 35’ st e il 36’ st, Manuel Vitali segna una doppietta. La settima marcatura è quella che provoca più esultanza perché la mette a segno Gianluca Rullo, al 38’, ben servito da Petrone. Rullo, ex capitano della Marcianese e lancianese doc, realizza il suo sogno di segnare con la casacca del Lanciano al “Biondi”. L’ottava marcatura è griffata da Alessandro Tarquini che chiude bene un triangolo in area di rigore e supera Gaspari con una conclusione di potenza. Quintiliani ha anche il tempo per segnare, con una conclusione dal limite dell’area, il nono gol della sfida al 43’. Terrenzi di Pescara, che fischia bene la contesa, decreta il termine delle ostilità senza concedere recupero. Non ce n’è bisogno perché può iniziare la festa con la premiazione degli studenti degli istituti comprensivi che hanno aderito alle iniziative del club frentano. Il patron Fabio De Vincentiis si gode l’affermazione della propria squadra: «Sono contento ma siamo solo all’inizio del percorso», dice il presidente del Lanciano, «perché ho accettato questa sfida lo scorso 19 giugno e in un percorso di risalita questa vittoria è solo la prima tessera che abbiamo aggiunto al nostro puzzle. Ho messo in questo primo anno tutto il mio cuore», prosegue De Vincentiis, «ma allo stesso tempo ho ricevuto il cuore immenso di tutta questa straordinaria tifoseria che merita palcoscenici decisamente superiori». (cr.la.)
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