Lanciano calcio da rifondare: ora si fa avanti Rudy D’Amico

Il patron della Turris Val Pescara ha incontrato il sindaco Paolini per parlare di campi e strutture Resta il rebus del titolo sportivo. Ha sondato il terreno anche Palombaro, presidente del Miglianico
LANCIANO. La squadra di calcio della città di Lanciano ha un nuovo aspirante presidente. Rudy D’Amico, attuale patron della Turris Val Pescara, club che si appresta a disputare i play off nel campionato di Promozione, si è fatto avanti. Ieri in municipio c’è stato un incontro tra il sindaco Filippo Paolini e D’Amico, volto noto del calcio regionale soprattutto come dirigente, nonché aspirante sfidante di Daniele Ortolano per la presidenza della Figc Abruzzo nel 2016 (la sua candidatura fu poi ritenuta inammissibile, ndr).
Un incontro nel quale l’aspirante patron rossonero ha voluto tastare il terreno con l’amministrazione comunale per verificare innanzitutto la disponibilità di strutture, a partire dallo stadio Guido Biondi. L’impianto di viale Cappuccini è ancora alle prese con il problema dei tassi che infestano il terreno di gioco, e necessita di diversi interventi di messa a norma degli impianti. Tutte cose che comunque il Comune conta di sistemare entro l’estate.
Dall’amministrazione è arrivata la dovuta disponibilità a collaborare nel caso il progetto di D’Amico potesse concretizzarsi. L’attuale dirigente della Turris Val Pescara non è tuttavia entrato anche nel dettaglio dei piani più strettamente sportivi, ma avrebbe comunque assicurato la capacità di mettere in campo un piano serio per ridare ai tifosi frentani una squadra competitiva. Come è tutto da vedere. Le trattative con Max Pincione per rilevare il Lanciano 1920, retrocesso dall’Eccellenza alla Promozione, non sembrano facili: Pincione ufficialmente non vuole vendere, ed eventualmente vorrebbe quanto ha speso negli ultimi due anni, e cioè, a suo dire, circa 600mila euro. L’alternativa? Rilevare il titolo sportivo di una squadra della provincia da trasferire a Lanciano, o fondere un club, sempre della stessa provincia, con uno che ha sede in città. Il titolo sportivo quindi non potrà portarlo la Turris, che nel girone B di Promozione quest’anno ha a lungo tenuto testa alla corazzata Città di Teramo, prima di concludere la stagione regolare al secondo posto con 15 punti di distacco.
Oltre a D’Amico, in questi mesi un blando sondaggio sembra sia stato fatto anche dal presidente del Miglianico (fresco di salvezza diretta nel girone B di Promozione) Valeriano Palombaro, che un pensierino al club rossonero ce lo aveva già fatto un paio di anni fa. Ma anche in questo caso di concretezza se n’è vista poca.
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