Lavori sulla pista ciclabile Scatta un’altra chiusura

Dopo il rischio frana, parte un intervento di protezione dell’oleodotto dell’Eni Niente bici e passeggiate almeno fino al 30 giugno, Totaro: non si può evitare
ORTONA. Nuova chiusura per la pista ciclopedonale che dai Saraceni si snoda lungo la costa fino ai Ripari di Giobbe. Il sindaco di Ortona Leo Castiglione ha firmato un’ordinanza con la quale viene interdetto il transito su un tratto: niente bici e camminate da via del Porto alla gradinata che risale verso il Castello Aragonese. Un provvedimento che si è reso necessario per permettere di effettuare opere di protezione dell’oleodotto Eni. Continua dunque il periodo nero per gli amanti di questa infrastruttura che devono fare i conti con un’ulteriore chiusura dopo quella che già interessa un altro punto della stessa. Rimangono ancora interdetti, infatti, i circa 120 metri della pista compresi tra i due estremi della galleria ferroviaria “cimitero” subito dopo il Castello, per permettere di completare i lavori di sistemazione del tratto collinare all’interno del cantiere delle ferrovie. Qui ad inizio aprile un movimento franoso aveva interessato l’area al di sopra della galleria dentro il cantiere del raddoppio della linea ferroviaria Pescara-Bari e per sicurezza era stato vietato il transito sul tratto sottostante della pista ciclopedonale.
Tornando però alla zona inaccessibile tra via del Porto e la scalinata che conduce verso il maniero, con l’ordinanza numero 121 il primo cittadino ha disposto la chiusura alla circolazione dei pedoni e dei ciclisti. L’interdizione è prevista fino al 30 giugno dalle ore 7 alle 18 dei giorni feriali, per permettere all’Eni di effettuare i lavori di protezione dell’oleodotto che si sviluppa adiacente alla ciclopedonale. Nella richiesta della ditta incaricata dei lavori, si specifica che il divieto di transito è dovuto per la tipologia di intervento che sarà effettuato sulla linea della condotta, il quale necessita di prevedere e garantire delle aree di manovre in sicurezza dei mezzi di cantiere che impegnano la stessa sede stradale della pista. Inoltre si rimarca che al termine delle opere di giornata, alle 18, la ditta libererà da mezzi e attrezzature i luoghi e ripristinerà la recinzione del solo oleodotto e la fruibilità della pista. «Si tratta di lavori di adeguamento e messa in sicurezza dell’oleodotto dell’Eni», sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Totaro, «che hanno ottenuto le autorizzazioni necessarie e vanno realizzati al più presto. Abbiamo cercato di limitare i disagi per i fruitori della pista con la collaborazione e la disponibilità della società incaricata dei lavori per conto dell’Eni».
Gli interventi sono già iniziati, tant’è che sul tracciato mezzi e operai sono impegnati nelle operazioni programmate. Per gran parte del giorno, scendendo dal parco Ciavocco si può proseguire solo verso nord, essendo la pista inaccessibile in direzione sud per via proprio del cantiere.
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