Lavoro nero, esaminate a Chieti 400 domande di regolarizzazione

24 Settembre 2021

CHIETI . Sono state 400 le domande presentate nell’arco di un anno in prefettura da cittadini stranieri per regolarizzare il proprio rapporto di lavoro o instaurarne di nuovi. In tanti hanno deciso...

CHIETI . Sono state 400 le domande presentate nell’arco di un anno in prefettura da cittadini stranieri per regolarizzare il proprio rapporto di lavoro o instaurarne di nuovi. In tanti hanno deciso di sfruttare la possibilità offerta dalla nuova norma (articolo 103 del Decreto-Legge 19 maggio 2020 numero 34). Questa ha disciplinato la possibilità di far emergere i rapporti di lavoro irregolare in essere, nonché l’instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro con cittadini stranieri già presenti sul territorio nazionale. Ma non solo, perché ha concesso di rilasciare permessi di soggiorno temporanei ai cittadini stranieri che ne erano già in possesso, ma scaduti al 31 ottobre 2019 e che non erano stati né rinnovati né convertiti in altro titolo di soggiorno.
Nonostante la situazione pandemica in corso e la disponibilità di limitate risorse, la prefettura guidata da Armando Forgione, svolgendo regolarmente tutte le attività necessarie per l’evasione delle istanze presentate, ad oggi ha definito ben il 97% delle domande. Si tratta di uno dei dati migliori d’Italia. Il numero esiguo delle restanti pratiche è dovuto solo a una incompleta presentazione documentale da parte dei soggetti coinvolti e alle conseguenti necessità di integrazione di documenti.
Al fine di velocizzare lo svolgimento dell’istruttoria, il ministero dell’Interno ha assegnato alla prefettura un contingente di due lavoratori interinali, destinato alle attività di supporto al personale dello Sportello unico per l’immigrazione. Le istanze presentate allo stesso sportello della prefettura di Chieti, hanno riguardato per la maggior parte il lavoro domestico o di assistenza alla persona e, per una quota, anche il lavoro subordinato. La procedura vede coinvolti gli uffici dell’Ispettorato del lavoro di Chieti e della questura ai fini del rilascio dei pareri di rispettiva competenza.
La complessa macchina istruttoria, avviata nel mese di settembre 2020, si è dipanata in una minuziosa attività che, tra l’altro, ha garantito sempre la convocazione in presenza degli stranieri interessati e dei rispettivi datori di lavoro, nel pieno rispetto di tutte le misure di contenimento Covid. Nonostante le difficoltà dovute anche alla pandemia, non si sono registrate particolari criticità, raccogliendo invece unanimi consensi da parte degli interessati e di tutti gli attori coinvolti. (a.i.)
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