Lavoro, sentiti 135 dell’ex Burgo

11 Aprile 2015

Si riapre la speranza del posto anche per l’operaio malato di tumore che ha chiesto aiuto al Centro

CHIETI. «Abbiamo concluso nella mattinata di venerdì i colloqui con 135 ex dipendenti Burgo», annuncia l'ingegner Domenico Merlino. Colloqui che si sono svolti nella sede della Merlino Progetti con l'amministratore della Crea, Centro Ricerche Energie Alternative, l'onorevole Augusto Di Stanislao.

«L'azienda si è impegnata ad assumere una ottantina di dipendenti ex Burgo - spiega ancora Merlino - dopo aver valutato i risultati degli incontri avuti. Successivamente convocheremo una assemblea per rendere noti risultati e procedure da seguire. Entro maggio ci saranno altri colloqui con le aziende interessate al progetto InTe per arrivare a rispettare gli impegni assunti per la ricollocazione dei dipendenti ex Burgo e per sanare situazioni davvero drammatiche che interessano i lavoratori e le loro famiglie». I tempi previsti? «Noi siamo decisissimi a concludere positivamente il progetto e conto che la stessa decisione venga mostrata da chi deve rispettare i propri impegni e parlo della parte pubblica. Ci sono state fatte precise promesse ma è arrivato davvero il momento di rendere concrete le cose che si potevano fare già cinque anni fa se le nostre proposte avessero trovato giusto ascolto. Non cerco e non voglio polemiche, ma aspetteremo ancora trenta giorni, nella speranza che tutto si concluda e si possa dare vita ai cantieri di chi ha scelto di investire nel progetto, con le ovvie ricadute occupazionali. In caso contrario però è certo che scenderemo apertamente in campo assumendoci le nostre responsabilità ma chiedendo anche ad altri di assumersele fino in fondo». Così l'ingegner Merlino ha detto anche agli ex Burgo, che ovviamente hanno visto aprirsi spirargli di luce nel tunnel che stanno attraversando. «Ci sono casi umani di fronte ai quali- dice ancora Merlino- non si può rimanere insensibili, come quello che proprio Il Centro ha denunciato nei giorni scorsi di quel giovane colpito da un gravissimo male. Abbiamo sentito quel giovane, nel corso dei colloqui che sono stati fatti, ma ce ne sono anche altri che vivono situazioni al limite della disperazione e che avranno da parte nostra una priorità assoluta» . Tornando a quel che si è concluso ieri, i colloqui sono stati tenuti in prima persona dall'onorevole Di Stanislao e da una sua collaboratrice: «Ho voluto questi colloqui con i dipendenti ex Burgo- dice Di Stanislao- per puntare sulla esperienza e sulla voglia di riscatto di questi lavoratori, che sono davvero un valore aggiunto su cui puntare. Nel corso dei colloqui avuti ho detto a questi lavoratori che voglio che sentano l'orgoglio di poter far parte del primo progetto nazionale che vede in campo un’imprenditoria che mette al primo piano la sostenibilità ambientale, come unica strada da percorrere per un futuro davvero migliore per tutti. Dalla terra alla terra, e non è uno slogan d'effetto, ma un preciso impegno del Crea che nascerà a Chieti, dove verrà realizzato, nell'ambito del progetto InTe il primo esempio di questo modo di produrre impresa. Il secondo sarà realizzato nelle Marche».