Le grandi industrie fuori dalla Zona economica speciale

23 Aprile 2021

Ortona. Niente aiuti economici e deroghe alle leggi nazionali Cocciola: senza benefìci le imprese che vorrebbero investire 

ORTONA. A lanciare l’allarme è Ilario Cocciola, candidato sindaco alle elezioni amministrative del prossimo anno: «Le aziende industriali di Ortona sono fuori dalla Zes». Il tema della Zona economica speciale, così come del tanto decantato corridoio Tirreno-Adriatico, torna ad essere dirompente in città. «Le grandi imprese di Ortona non potranno sfruttare le norme Zes poiché il Comune di Ortona ha perimetrato solo le aree “vergini” nel contesto della zona industriale, escludendo di fatto aziende che contavano di investire su Ortona», afferma l’ex presidente del consiglio comunale. In sostanza, secondo le sue tesi, sarebbe stata sbagliata la proposta perimetrale essendo state interessate solo ed esclusivamente le zone nuove dell’area industriale. «Questo avrà serie ripercussioni sul piano economico ed occupazionale già minato dalla gestione comunale».
Il dibattito sul futuro dell’economia ortonese arriva a poche ore dalla nomina di Matteo Africano a nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, che ingloba anche il porto di Ortona. Perché l’incarico diventi effettivo, tuttavia, sono necessari ancora altri step, tra cui l’intesa - data comunque per scontata - tra Marche e Abruzzo. E proprio con le Marche si gioca la partita relativa al corridoio Tirreno-Adriatico: «L’attacco a Ortona in tema di infrastrutture e collegamenti con Roma è frontale da parte delle voci più autorevoli della Marche, che puntano a scippare alla nostra città, e dunque all’intero Abruzzo che Ortona rappresenta, il collegamento diretto con la capitale a favore di Ancona. In questo quadro», attacca Cocciola, «l’amministrazione comunale della più importante città portuale è concentrata solo sulla gestione ordinaria, senza rendersi conto che siamo considerati irrilevanti nello scacchiere regionale e non solo».
Nonostante il mondo delle imprese e del lavoro regionale si sia unito compatto nella richiesta di sottoscrizione per l’inclusione dell’Abruzzo nei corridoi europei dei trasporti, al punto da firmare un manifesto di appello ai parlamentari abruzzesi per l’istituzione di un corridoio dei trasporti intermodale che interconnetta la penisola Iberica con l’Italia centrale e la penisola balcanica attraverso i porti di Barcellona, Civitavecchia, Ortona e Ploce, «il Comune di Ortona non pensa neanche di rivendicare un ruolo nel nuovo comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale». Il tutto, conclude Cocciola, mentre «i nostri giovani sono costretti a una migrazione senza pari verso altri centri, con un calo demografico e del reddito nelle famiglie rimaste».
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