Le guarigioni battono i nuovi casi Covid

11 Marzo 2021

Il sindaco Pupillo: timido segnale in controtendenza, avanti con l’attenzione. Morti due anziani di Roccascalegna e Altino

LANCIANO. Una lieve inversione di tendenza che fa ben sperare: a Lanciano ci sono più guariti che positivi. «La Asl ci ha comunicato 13 guarigioni a fronte di 6 nuovi positivi», dice il sindaco Mario Pupillo, «è un timido segnale in controtendenza rispetto agli ultimi giorni che ci fa tirare un piccolo sospiro di sollievo; ma siamo ancora lontani dalla sensibile diminuzione dei casi che ci farebbe allontanare dall’1% della popolazione contagiata. Il totale attuale dei positivi è 338». Un raggio di sole in mezzo a giorni bui, con morti e contagi, e che fa sperare in una possibile riapertura delle scuole in presenza, visto che gli alunni sono in dad dal 26 febbraio scorso. In realtà i dati Asl fino a qualche giorno fa indicavano un tasso di incidenza per ogni mille abitanti pari a 15,5 nella fascia d’età 0-5 anni, superiore alla media di riferimento, ma bisogna fare nuove valutazioni.
Per ora si punta a vaccinare il personale scolastico e Lanciano, essendo un comune a rischio – zona arancione ma sottoposto alle restrizioni della Regione – può contare sull’arrivo delle dosi, anche per gli over 80, a differenza dell’entroterra. Qui i sindaci hanno iniziato una battaglia per poter avere i vaccini soprattutto per anziani e fragili che invece, a detta della Asl, non arriveranno prima di un mese. «I vaccini sono pochi e la precedenza va data alle zone rosse», ha detto il manager Asl Thomas Schael. Una risposta che ha lasciato di stucco i primi cittadini del Sangro Aventino: «Non possono pagare sempre le aree interne», dicono, e hanno spostato la battaglia in Regione. «Abbiamo chiesto un incontro con il presidente della Regione Marco Marsilio e l’assessore alla salute Nicoletta Verì», dice il sindaco di Casoli Massimo Tiberini, in rappresentanza anche dei colleghi, «per avere informazioni sull’approvvigionamento dei vaccini e sul piano vaccinale che vede alcune province e Asl in una fase più avanzata rispetto alla nostra. La Verì ha detto che ci incontrerà la prossima settimana perché avrà informazioni più precise anche dal governo».
Entroterra che fa i conti con due morti: G.D.O., 87 anni di Altino, e A.Z., 88 di Roccascalegna. Hanno perso la vita in ospedale, ad Atri e Sulmona, lontano da casa perché qui non ci sono più posti liberi. «La nostra 88enne», dice con dispiacere il sindaco di Roccascalegna Domenico Giangiordano, «era una persona riservata, sempre informata e attenta; purtroppo il Covid è insidioso e non è riuscita a sconfiggerlo». L’87enne di Altino ha perso la vita all’ospedale di Atri. Alla famiglia il cordoglio del sindaco Vincenzo Muratelli. Non era ospite della casa di riposo Villa Aurora, che di morti ne conta 11 per il focolaio scoppiato nei giorni scorsi. l positivi in paese sono 79, 63 riferibili alla struttura.