Lettere minatorie all’ex moglie: condannato uno stalker di 75 anni

26 Luglio 2023

Il pensionato teatino tormentava la donna anche con una raffica di telefonate e messaggi sul cellulare La vittima, che ha poi chiesto aiuto ai carabinieri, è stata presa a schiaffi e afferrata dal collo

CHIETI. Dalle lettere minatorie imbucate nella cassetta della posta fino alla raffica di messaggi sul cellulare, passando per insulti di ogni tipo. Così uno stalker teatino di 75 anni tormentava l’ex moglie. Ieri mattina, in tribunale a Chieti, il pensionato è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) per i reati di atti persecutori e percosse. La sentenza del giudice Andrea Di Berardino è arrivata con il rito abbreviato, scelta processuale che ha consentito all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Sul caso hanno indagato i carabinieri della stazione di Chieti Principale.
In base all’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Marika Ponziani, il pensionato non si è rassegnato alla separazione e ha costretto la donna di 65 anni a vivere nell’ansia e nella paura fino allo scorso 31 maggio.
L’uomo telefonava in continuazione alla ex, inviandole anche numerosi messaggi, per sollecitare incontri da lei non voluti. Erano frequenti gli insulti e le minacce di morte, anche di persona, quando l’imputato riusciva a incontrare la donna, presentandosi improvvisamente nell’abitazione dell’ex suocera, dove la vittima si recava per prestarle assistenza. Lo stalker ha ripetuto le stesse intimidazioni con una serie di lettere anonime indirizzate alla vittima oppure lasciate all’interno della cassetta postale della madre di lei. Non solo: in un’occasione, in preda all’ira, è passato alle vie di fatto, schiaffeggiandola e afferrandola dal collo.
Più volte, il settantacinquenne si è presentato a casa della ex, battendo insistentemente sul vetro di una finestra per farsi aprire la porta d’ingresso. Con lo stesso scopo, quando raggiungeva l’appartamento dell’ex suocera, suonava senza sosta il campanello.
L’imputato, difeso dall’avvocato Pasquale Giovannucci, dovrà anche risarcire con settemila euro la vittima, assistita dall’avvocato Emiliana Muretta.
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