Licenziamenti Iper Conad, via al confronto

2 Marzo 2020

Ortona, il sindaco Castiglione incontra i sindacati sui 30 esuberi. Zanola (Cgil): i lavoratori hanno paura

ORTONA. L’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 30 dei 153 lavoratori dipendenti dell’Iper Conad di Ortona ha scatenato le reazioni dei sindacati e della politica.
Il sindaco Leo Castiglione già ieri mattina si è attivato per approfondire la situazione e capire quali passi possano essere compiuti per scongiurare il pericolo. Una vicenda che è ancor più grave in quanto coinvolge anche i punti vendita di Colonnella e Città Sant’Angelo, dove è prevista una riduzione di organico rispettivamente di 40 e 65 unità lavorative che, aggiungendosi alle 30 di Ortona, interessa in tutto 135 lavoratori. Oggi il primo cittadino parteciperà alla conferenza stampa convocata a Pescara dai sindacati e subito dopo avrà un incontro operativo con le stesse sigle sindacali e i primi cittadini dei Comuni coinvolti. «È un fulmine a ciel sereno», dichiara Castiglione, «ho già avuto un contatto con gli altri sindaci dei Comuni coinvolti e domani (oggi per chi legge, ndr) approfondiremo la vicenda per capire il da farsi».
Sugli esuberi di Ortona anche la segretaria generale della Filcams Cgil di Chieti, Elena Zanola, promette battaglia: «L’azienda dovrà confrontarsi con le organizzazioni sindacali e a quel punto capiremo come si è prodotta questa situazione e soprattutto come uscirne», dichiara. «È una bruttissima notizia per il punto vendita di Ortona, che finora non aveva avuto problemi. Tra i lavoratori c’è sgomento e paura», aggiunge Zanola. «Nei prossimi giorni faremo delle assemblee con loro».
La Hera srl, società controllata di Conad Adriatico, nella comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo è stata chiara: «L’andamento delle vendite nel secondo semestre 2019 ha registrato significative perdite, pari al 11,62% sul punto vendita di Ortona». E l’immediato futuro non appare roseo per lo stabilimento di Ortona, ma anche per quelli di Colonnella e Città Sant’Angelo: «La previsione per il 2020 evidenzia una ulteriore tendenza negativa. Dalle previsioni statistiche si conferma la tendenza al calo dei consumi, all’incremento delle strutture commerciali concorrenti e all’incremento dei punti vendita di tipologia discount. Tutto ciò impone il ricorso alla procedura di licenziamento collettivo perché sono risultate vane le iniziative già poste in essere a livello tecnico, organizzativo, produttivo e formativo».
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