Lo sfogo del padre assassino: «Ho difeso la famiglia, Andrea ci minacciava con i coltelli»

Sciorilli, che ha confessato di aver ucciso il figlio 21enne con l’ascia, si sfoga davanti al giudice. E racconta mesi di violenze e aggressioni: «Ci spaventava»
VASTO. Resta in carcere Antonio Sciorilli, il dirigente della Asl di Chieti di 52 anni che ha confessato di avere ucciso il figlio 21enne Andrea con tre colpi d’ascia per difendersi dall’ennesima aggressione del giovane. A deciderlo è stato il giudice del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, davanti al quale ieri mattina è comparso il padre omicida. Il magistrato ha escluso l’ipotesi di eccesso di legittima difesa e contestato l’accusa di omicidio volontario aggravato dal fatto che la vittima fosse il figlio e il tentativo di occultamento di cadavere. Il giurista rischia l’ergastolo.
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