Luciano: a San Salvo non c’è più sicurezza

16 Aprile 2017

SAN SALVO. «Da cavallo di battaglia elettorale a somaro zoppo: dopo 5 anni di governo di centrodestra è ridotta a San Salvo la sicurezza non c’è più». Fa leva su uno dei temi più sentiti dai...

SAN SALVO. «Da cavallo di battaglia elettorale a somaro zoppo: dopo 5 anni di governo di centrodestra è ridotta a San Salvo la sicurezza non c’è più». Fa leva su uno dei temi più sentiti dai cittadini la campagna elettorale di Gennaro Luciano, candidato sindaco del Pd e di due liste civiche (Città Futura e Sinistra per San Salvo). La problematica sarà, c’è da giurarci, una delle più dibattute di questa consultazione. «Combattere la criminalità, reprimerla e, prima ancora, prevenirla è base e priorità del “buon governo” di un’amministrazione. I fatti correnti, invece, dimostrano chiaramente che nulla si è fatto in merito», sostiene Luciano, «le promesse di 5 anni fa -riorganizzazione della polizia municipale, incremento degli agenti, turno notturno, presidio di polizia alla Marina, corsi di “vigilanza partecipata”, solo per citarne alcune- sono rimaste sulla carta, raggiunte da nuovi spot propagandistici, come la richiesta d’intervento dell’esercito, ben lontani dall’agire di chi amministra. Tanto si è detto e poco o nulla è stato fatto. Il tema della sicurezza mai come oggi è sentito nella nostra città. La risposta finora? Uno scaricabarile istituzionale. L’amministrazione guidata da me», sottolinea il candidato sindaco, «di certo non delegherà all’esercito il controllo del territorio. Dire questo significa prendere in giro i cittadini. L’amministrazione può e deve gestire la sicurezza del proprio territorio. Come? Aumentando innanzitutto la pianta organica del comando della polizia municipale», dice Luciano, «abbiamo da tanti anni un sistema di videosorveglianza. Il problema è che probabilmente non funziona, perché per i tanti fatti di cronaca, mai si sono ottenuti risultati grazie al loro utilizzo. Lo adegueremo per renderlo efficiente». (a.b.)