Ludovico Di Clemente, barman dei drink all'olio evo

Intervista al professionista abruzzese. La sua ultima creazione è stata presentata lo scorso marzo al Sol Expò di Verona
CHIETI SCALO. «Studiando e provando ho scoperto che l'olio evo può esaltare un drink a livello visivo, olfattivo e gustativo». L'ultima creazione di Ludovico Di Clemente si chiama Spuma d'Oro ed è stata presentata lo scorso marzo al Sol Expò di Verona nel classico tumbler alto da cocktail, una soffice spuma d'olio emulsionato e sifonato su una base di bitter al limone e cedrata, che restituisce tutto il profumo, il gusto e la fragranza dell'evo Garda Dop. Classe 1993, figlio d'arte, cresciuto in alta Val Pescara, Ludovico è un professionista del bere miscelato (diploma alla Campari Academy) impostosi da qualche stagione sulla scena del Veronafiere con il format MixOilogy, originali proposte di miscelazione con olio evo. La sua è una drink list d'autore che va di pari passo con la capacità di interpretare e valorizzare i profili delle varietà di olivo più rappresentative in Italia.
Di Clemente, com'è nata la sua passione per la miscelazione con l'olio?
«Un po' per gioco e in grande sintonia col territorio pensando a un modo diverso e alternativo, a basso contenuto alcolico, di esplorare un ingrediente versatile e salutare tutto da scoprire. Se ben bilanciato nella ricetta l'olio migliora il gusto del drink così come accade nella composizione di un piatto. Sono partito sperimentando l'olio con il quale sono cresciuto, la Toccolana di Tocco Casauria, e l'Intosso di Casoli, l'olio abruzzese più premiato di sempre».
Com'è arrivato a miscelare Garda Dop, Carolea, Ottobratica, Coratina e altre olive identitarie?
«Tutto è iniziato dal Sol di Veronafiere 3 anni fa quando mi hanno convocato per il lancio del nuovo format MixOilogy da un'idea dell’Associazione italiana non profit Donne dell’Olio. Da lì, grazie anche al bel numero di visualizzazioni che ho fatto registrare, sono stato riconfermato di volta in volta e invitato anche negli spin off di Vinitaly in Calabria. Inoltre ho affiancato con i miei cocktail all'olio la degustazione di olive da tavola selezionate dal premio Ercole Olivario».
Qual è il momento ideale per un cocktail all'olio?
«Sono ottimi come aperitivi e anche a tutto pasto per la grande freschezza che donano al palato, esempio il Ros-olio è con rosolio di bergamotto, succo di pompelmo fresco e olio in purezza; il Basil fizz è con vodka e basilico fresco shakerato, dove l'olio dona anche brillantezza al drink . L'olio è un ingrediente che fa la differenza sia che venga utilizzato liquido in purezza che modificandone la texture, montato a spuma o infuso nel gin con la tecnica fatwashing rivelatasi un connubio perfetto nel Gin tonic 2.0 con la mia tonica al lampone».
Prima di innovare la scena MixOilogy si è fatto notare con il “Centerbante” a base dello storico Centerbe della Maiella, drink subito annoverato tra i signature cocktail della storica liquoreria toccolana.
«Anche lì per gioco gioco pensando a un modo diverso e moderno di rendere la Centerba bevibile da tutti a dispetto dell’alta gradazione alcolica. Ho dosato una parte di Centerba con succo di lime, liquore di mela verde, sciroppo di sambuco e la freschezza del ginger beer. Un drink per tutti, pre o after dinner senza troppi convenevoli, fresco, aromatico, disinvolto e leggero nel tenore alcolico».
Fuori da masterclass e fiere come si fa ad assaggiare i suoi cocktail all'olio restando in zona?
«Nel mio nuovo Adelante Caffè preferibilmente su prenotazione, non tutti i cocktail di questo tipo sono disponibili al momento. Alcuni, come Spuma d'oro, richiedono un minimo di anticipo sui tempi».
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