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Maielletta irraggiungibile: «Riaprite o pagate i danni»

12 Aprile 2026

La rabbia degli operatori per le strade chiuse: non c’è nulla che giustifichi i divieti

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Si va verso la riapertura, entro il prossimo fine settimana, delle vie di accesso alla Maielletta. Sul tema è intervenuto in serata il presidente della Regione Marco Marsilio assicurando che domani il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli firmerà un’ordinanza grazie alla quale l’Anas provvederà a rimuovere ogni condizione di pericolo. Un intervento che tiene conto sia dell’arrivo in quota del Giro d’Italia, tra poco più di un mese, sia dei danni arrecati agli operatori economici della località.

Decisa la presa di posizione di Pierluigi Palumbo, presidente della società “Per La Maiella”: «Considerando il perdurare del divieto di transito sulle strade di accesso facciamo notare come la viabilità ordinaria sia stata assicurata fin da sabato scorso e che non si riscontrano ulteriori lavori in corso – si legge in una richiesta ufficiale inviata all’Anas: «Dal momento che la normativa impone immediatezza nel risolvere problematiche riguardanti la pubblica circolazione e che tutte le componenti stanno rilevando imponenti danni a causa della mancata possibilità ad esercitare le proprie attività, invitiamo a rimuovere il divieto di circolazione altrimenti si provvederà ad adire le vie legali».

Tutto intorno un paesaggio mozzafiato sotto il sole che induce Giampiero Di Federico, guida alpina e valangologo, nonché profondo conoscitore della zona, ad esprimere «meraviglia e più di una perplessità» per quanto riguarda l’attuale situazione: «Non esistono pericoli di smottamenti e valanghe. Nessun elemento, quindi, per giustificare il divieto di accesso in quota, non resta che esprimere solidarietà agli operatori della montagna, ma anche a tutti i fruitori della stessa, penalizzati da queste decisioni».

Decisioni che, in occasione del lweek end di Pasqua, alla luce del rischio crollo di alberi appesantiti dalla neve e del normale restringimento dei parcheggi, considerando inoltre l’importante affluenza di appassionati, erano apparse anche comprensibili. Amarezza nelle parole di Fabrizio Di Muzio, titolare delle Sciovie del Panorama: «Abbiamo lavorato intensamente per diversi giorni, peraltro con una spesa importante, per rendere agibili gli impianti e le stesse piste. Ora ci troviamo nell’impossibilità di lavorare. Siamo in montagna e spesso ci siamo dovuti confrontare con queste situazioni. Il tutto ha dell’asssurdo». Lamentele anche da parte di diversi proprietari di seconde case. Un epilogo triste quanto paradossale per una stagione turistica segnata da diversi contrattempi legati alla mancanza di neve che ha portato inevitabilmente alla chiusura delle attività. Mentre le previsioni meteo annunciano, nei primi giorni della settimana, di temperature sempre alte e qualche pioggia.