Calcio serie B

Da meteora a bomber: Brunori ritrova il Delfino

10 Aprile 2026

Nel 2019 il Pescara lo porta in serie B, ma l’attaccante non riesce a decollare. Poi la cessione alla Juve per 3 milioni e adesso i gol salvezza per la Sampdoria

PESCARA. Il Pescara lo ha scoperto e lanciato nel grande calcio. A Palermo si è consacrato. Con la Sampdoria vorrebbe scrivere una nuova pagina della sua storia di bomber dei due mondi. Matteo Brunori, 31 anni, attaccante nato a Macaè, Stato di Rio de Janeiro in Brasile, da genitori di origine italiana, è l’ex della partitissima di domani pomeriggio. La brillante intuizione dell’ex ds Giorgio Repetto di pescarlo dalla C, all’Arezzo, nel 2019 (era in prestito ai toscani dal Parma), non diede i frutti sperati nei suoi pochi mesi da numero 9 biancazzurro. Questione di adattamento, caratteriale, ambientale: chiamatela un po’ come volete, il fatto è che alla fine Brunori all’Adriatico non è mai riuscito a segnare un gol. A gennaio 2020, la separazione consensuale dal Pescara. Che però raccoglie sul mercato i frutti della sua brillante operazione estiva, cedendolo alla Juventus per ben 3 milioni di euro (sarà aggregato alla formazione Next Gen in serie C).

Soldi ben spesi dai bianconeri, che l’anno dopo lo cedono all’Entella, di nuovo in B: in Liguria segna i suoi primi 4 gol tra i cadetti, sfida da ex il Delfino (entrando dalla panchina sia all'andata che al ritorno), ma alla fine retrocede in C. Finisce nel mirino del Palermo, che ci punta per vincere la C e indovina la mossa: l’italobrasiliano in Sicilia esplode definitivamente – grazie alle direttive di un certo Silvio Baldini in panchina – centrando la promozione da capitano rosanero. Quattro stagioni (e mezza) da urlo con 175 partite e 76 gol segnati. Oggi è il miglior attaccante della storia del Palermo in serie B, oltre ad essere diventato il miglior marcatore della storia del club in serie C (25 gol) e aver centrato il record di gol in un anno solare (34 nel 2022).

I suoi numeri non sono bastati, però, a evitare lo strappo dello scorso mese di gennaio: oscurato dal biondo goleador scandinavo Pohjanpalo, e in polemica con l’ambiente, Brunori ha deciso di cambiare aria, accettando il prestito alla Samp. Dai sogni promozione cullati fino ad allora al “Barbera” agli incubi di una possibile retrocessione a “Marassi”. Con la maglia blucerchiata 3 reti finora: ancora poche per i suoi standard. Domani per la terza volta sfiderà da avversario il Pescara, che aveva scommesso su di lui sette anni fa, con l'obiettivo di farsi rimpiangere dall'Adriatico e diventare un idolo anche a Genova. Samp, le ultime.

Ieri allenamento mattutino a Bogliasco per la squadra di Attilio Lombardo. Differenziato e terapie per Henderson, in dubbio per il match dell'Adriatico a causa di un problema al ginocchio destro. Oggi giornata decisiva per verificare le condizioni dello scozzese e valutare la sua eventuale convocazione per la trasferta abruzzese. Ci sarà invece il bosniaco Hadzukadunic in difesa, mentre tiene banco il ballottaggio tra Abildgaard e Palma, che si è allenato con continuità dopo la panchina contro l'Empoli. Ci sarà il rientro dell’ex Brunori in attacco dopo la squalifica. In dubbio l’ex Fiorentina Barak a centrocampo. Novità per i tifosi blucerchiati: la trasferta di Pescara sarà aperta ai soli tesserati (quindi non ci saranno i gruppi più caldi della Sud) ma le autorità hanno consentito da ieri la vendita dei biglietti del settore ospiti anche ai tifosi tesserati residenti fuori la regione Liguria.

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