Malati di gioco, la cura è di sera

Aperte dalle 18 le sedi del Ser.D. di Chieti, Lanciano e Vasto. I consigli di Fasciani
CHIETI. Apre di sera per andare incontro alle diverse esigenze di vita e di lavoro dei potenziali utenti; offre assistenza psicologica, economico-finanziaria e legale; è gratuito e garantisce il pieno anonimato. Sono le caratteristiche dello Spazio di ascolto che la Asl attiva in provincia di Chieti a sostegno delle vittime del gioco d’azzardo patologico e dei loro familiari. Si tratta di un nuovo servizio pensato per offrire aiuto qualificato a quanti hanno l’ossessione del gioco, vissuto non più come uno svago praticato saltuariamente, ma come una patologia alimentata dal desiderio compulsivo di vincere.
Lo sportello, realizzato in collaborazione con il Consorzio Sgs e la cooperativa La rondine, sarà attivo da lunedì prossimo, 20 gennaio, nelle sedi del Servizio Dipendenze (Ser.D.) di Lanciano, Vasto e Chieti, dal lunedì al venerdì dalle ore 18 alle 20, e il sabato dalle ore 11 alle 13. A disposizione degli utenti c’è anche un numero verde, 800.955.032, al quale gli operatori rispondono, sempre dalle ore 20 alle 22, ogni lunedì, mercoledì e venerdì. «Se il gioco non è puro passatempo non va censurato come vizio, perché diventa una vera e propria malattia», chiarisce Paola Fasciani, direttore del Ser.D., «e come tale va affrontata e curata. Il nostro obiettivo è mettere in campo un servizio qualificato che offra ascolto e sostegno alle vittime e ai familiari che spesso assistono impotenti alla rovina a cui va incontro chi entra nella dinamica perversa che induce a puntare sempre più soldi per finire più povero e ostaggio di un’ossessione».

