Malati in calo: Caldari non è più zona rossa

Ortona. Ospedale, sale il numero dei contagiati in Geriatria: il reparto resta chiuso. Ora sono quindici gli operatori infettati
ORTONA. Revocata la zona rossa di Caldari: il presidente Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza che dà lo stop al provvedimento. In base alle rilevazioni effettuate dal dipartimento prevenzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, il quadro epidemiologico presenta un andamento favorevole, in quanto si registra una riduzione di nuovi casi, pari a due unità dall’8 aprile, oltre a evidenziarsi un quadro storico pressoché immutato nelle ultime due settimane. Per di più l’indagine epidemiologica eseguita su un campione significativo di popolazione con il supporto tecnico-scientifico dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, ha rilevato al momento un solo caso positivo, per il quale è stata disposta la sorveglianza sanitaria con quarantena domiciliare.
Mentre a Caldari la situazione va normalizzandosi, emergono altri contagi tra gli operatori di Geriatria dell’ospedale di Ortona. Altri nove casi sono stati infatti individuati tra il personale che opera nel reparto, ancora chiuso nonostante le attività di sanificazione effettuate nei giorni scorsi. Si aggiorna, dunque, il quadro della situazione dopo il focolaio scoppiato nell’unità operativa che inizialmente sembrava aver coinvolto sedici pazienti su diciotto ricoverati e sei operatori sanitari. Ma questo dato in realtà faceva riferimento solo ad una tranche di tamponi, a cui ne sono seguiti degli altri che hanno modificato il bilancio. Salgono così a quindici i contagi tra il personale del reparto mentre, ai sedici pazienti inizialmente risultati affetti dal coronavirus e trasferiti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, se ne sono aggiunti poi altri due – di cui abbiamo dato notizia ieri – che in origine avevano ricevuto responso negativo al tampone e per questo erano stati spostati nelle stanze di Lungodegenza del Bernabeo, salvo poi accusare la classica sintomatologia del Covid ed essere trasferiti anche loro a Chieti.
A conti fatti, dunque, nella Geriatria il focolaio ha coinvolto complessivamente trentatré persone tra degenti e personale sanitario, di cui nello specifico diciotto pazienti e quindici operatori. Considerando che sono in totale una trentina coloro che lavorano all’interno del reparto, circa il 50% degli stessi è stato dunque contagiato dal virus.
Intanto in un contesto di controlli preventivi per scongiurare eventuali criticità, martedì sono stati eseguiti tamponi anche in Lungodegenza, i cui risultati arriveranno probabilmente nei prossimi giorni.
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