Malore alla guida, muore un pensionato

22 Marzo 2019

Fatale uno schianto contro un palo lungo via Madonna della Misericordia, danneggiate anche due auto in sosta

CHIETI. Si è schiantato su due auto in sosta, poi contro un palo del filobus. È morto così Umberto Liberato, pensionato di 72 anni, ex operaio della Icobit, una vita dedicata alla famiglia e al lavoro. Ieri mattina, a bordo di un Fiat Fiorino Strada, era diretto in campagna, la sua grande passione. L’incidente è accaduto in via Madonna della Misericordia, un tratto della strada che collega lo Scalo alla parte alta della città. L’anziano potrebbe essere stato vittima di un malore che, all’improvviso, gli ha fatto perdere il controllo del pick-up. Quando sul posto sono arrivati i soccorritori, ormai non c’era più nulla da fare.
Ieri Umberto è uscito presto dalla sua casa di Chieti Scalo, in via Aldo Moro, per raggiungere il terreno di proprietà in zona Buonconsiglio. Erano all’incirca le 7 quando è avvenuto lo schianto. Liberato, che procedeva verso Chieti centro, ha iniziato a sbandare all’altezza delle case popolari del civico 82. È finito su un’Alfa Romeo e una Toyota Yaris parcheggiate a bordo strada, danneggiandole, per poi terminare la corsa contro un palo di sostegno della filovia. A lanciare l’allarme sono stati gli automobilisti di passaggio. Fin da subito le condizioni del 72enne sono apparse disperate: il personale del 118, giunto tempestivamente sul posto con l’ambulanza, ha provato a rianimarlo a lungo, ma senza risultati. Il cadavere è stato coperto con un telo bianco. Oltre ai vigili del fuoco, per ricostruire la dinamica dell’incidente e regolare il traffico sono intervenuti gli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni. In ausilio anche gli uomini della squadra volante.
Già da subito, considerando pure le testimonianze raccolte dai vigili, è emerso chiaramente come l’anziano abbia fatto tutto da solo. La salma, su disposizione del sostituto procuratore di turno Lucia Anna Campo, è stata trasferita dall’agenzia funebre La Sacra all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata e, per il momento, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ieri c’è stata una prima ispezione esterna: l’ipotesi è che l’uomo sia stato stroncato da un malore, forse un infarto. Stamattina il medico legale Pietro Falco eseguirà la “virtopsy”, una Tac tridimensionale disposta per accertare le cause del decesso. Umberto lascia la moglie Anna Gabriella Di Pasquale, la figlia Federica e il figlio Luca, finanziere in servizio alla tenenza di Ortona, giunto sul posto subito dopo la tragedia. In via Madonna della Misericordia è arrivato anche il colonnello Serafino Fiore, comandante provinciale delle fiamme gialle. Oggi verranno fissati i funerali, affidati all’agenzia D’Emilio. È sotto choc il quartiere dove abitava Umberto, descritto da tutti come una persona perbene e un gran lavoratore.