Malore mentre lavora in Comune Muore a 55 anni il sindaco di Fallo

Alfredo Salerno trovato ieri pomeriggio riverso sulla scrivania della sua stanza dopo alcuni lamenti Al mattino un conoscente l’aveva visto bianco in volto. La salma trasferita a Chieti per l’esame esterno
FALLO. La morte lo ha colto mentre era al lavoro in municipio, a leggere le carte, a programmare le cose da fare per il suo paese, per il suo territorio. Ieri, intorno alle 17,15 di un piovoso pomeriggio di dicembre che da queste parti - Fallo è a 580 metri di altitudine - si tramuta subito in nevischio, il sindaco Alfredo Pierpaolo Salerno, 55 anni, geometra, si è accasciato sulla scrivania: un malore improvviso, spregiudicato e inesorabile, se l’è portato via.
I SOCCORSIÈ stata una stagista a sentire dei lamenti provenire dalla stanza del sindaco. Ha chiamato, poi si è affacciata. Salerno era riverso sulla scrivania. Immediati sono stati i soccorsi: si è precipitata una dottoressa, sono corsi alcuni parenti, è arrivata l’ambulanza del 118. In Comune c’è stata concitazione, gente che entrava e usciva. In paese si è subito capito che qualcosa di grave era successo in viale Rimembranze. I tentativi per rianimarlo sono stati vani. Il sindaco Salerno era morto: a ucciderlo, un infarto fulminante. Già dal mattino, un cittadino l’aveva visto bianco in volto. «Alfre’ non ti senti? Perché non vai a casa?» «No, ho da fare!» la sua risposta. Era così Alfredo Salerno. La salma è stata portata all’ospedale di Chieti per l’esame cadaverico esterno disposto dalla procura di Lanciano. Sul posto sono giunti i carabinieri della compagnia di Lanciano, coordinati dal tenente colonnello Vincenzo Orlando, e della stazione di Quadri.
MINUTO DI RACCOGLIMENTO La notizia della morte di Alfredo Salerno si è diffusa velocemente fra i sindaci del territorio che ieri pomeriggio si sono riuniti ad Atessa per discutere del futuro impreditoriale della Val di Sangro. Prima dell'incontro è stato osservato un minuto di raccoglimento. Diversi sindaci non sono andati ad Atessa ma si sono diretti a Fallo, per essere ancor più vicini alla famiglia del loro collega. «Perdo un amico, sempre disponibile, stimato e amato. Costantemente senza polemiche, sempre pronto per aiutare il territorio», afferma Maurizio Bucci, sindaco di Gamberale. «La notizia ci ha lasciati tutti increduli con grande sgomento e una tristezza infinita», aggiunge Massimo Tiberini, sindaco di Casoli presente all’incontro di Atessa. Poi il cordoglio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: «Ci lascia un sindaco, una prima linea, che come tutti noi vive per la sua comunità e anche nel suo momento finale era a lavoro per la sua comunità». Cordoglio anche dal presidente dell’Anci Abruzzo, il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto: «Era in Comune a fare il suo lavoro che amava tanto, impegnarsi per i propri cittadini e per il proprio territorio. Anci Abruzzo lo saluta e lo ringrazia per il suo esempio di passione e dedizione a nome di tutti i sindaci abruzzesi». «La notizia dell’improvvisa scomparsa di Alfredo Salerno ci lascia sgomenti e addolorati. Se ne va un amico, oltre che un onesto e bravo amministratore che amava il suo paese e i suoi concittadini», afferma Sara Marcozzi, capogruppo M5S in Regione. Per il presidente della Regione, Marco Marsilio, «la dedizione che ha saputo profondere nell’incarico che ricopriva, rimarrà un esempio per tutti».
LE STAR DI HOLLYWOODSalerno, eletto nel 2018, era al suo secondo mandato. Appena rieletto aveva detto: «Su due punti continueremo ad agire: rilancio del paese e del territorio. Se si ragiona da soli si fa poca strada, se si agisce in sintonia, il percorso sarà proficuo». È stato coerente Alfredo Salerno: sue le battaglie per firmare l’accordo con Acea e ottenere i canoni per 60 comuni del Bim Sangro; per costituire l'Unione Borghi del Sangro; l'impegno per far compare casa nel piccolo paese le star di Hollywood, Michael Madsen e William Baldwin; per il "Fallo Old School", progetto di rigenerazione urbana. Lascia la moglie Carla Marchetti, di Quadri.
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