Manca il numero legale, salta il Consiglio

Assenze nel centrosinistra che non riesce a ricompattarsi dopo lo strappo di tre dissidenti pd

ORTONA. È un 11 settembre da ricordare anche per l’amministrazione comunale di Ortona, quello appena trascorso nell’aula consigliare di Palazzo di città. Il consiglio comunale che doveva decidere un nuovo slancio dell’amministrazione comunale di centrosinistra, la prima dopo 18 anni di governo amministrativo di centrodestra, è andato deserto per mancanza del numero legale. Presenti solo 7 consiglieri.

E le assenze più eclatanti e più evidenti si sono notate soprattutto fra i banchi della maggioranza che invece era davanti al suo primo vero esame di tenuta amministrativa. All’appello sono mancati i tre consiglieri dissidenti del Pd, Enzo Tucci, Luigi Menicucci e Claudio Montebello, che hanno presentato tuttavia una giustificazione scritta sostenendo di essere assenti per cause dovute a impegni lavorativi, e Patrizio Marino (Sel), presente nei pressi dell’aula consiliare, ma che non ha risposto all’appello.

È dunque crisi profonda per l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo D’Ottavio, con una frattura, soprattutto in area Pd, sempre più evidente. Nonostante le rassicurazioni del primo cittadino dei giorni scorsi su un nuovo slancio dell’amministrazione e sulla volontà di condividere molti dei punti di scontro sottoposti dai dissidenti, in questi giorni la maggioranza non ha saputo trovare un accordo su come proseguire. E il primo cittadino non ha saputo ricucire uno strappo che ormai dura da settimane.

L’esito del consiglio comunale di ieri sera apre ufficialmente uno scontro aperto. Le due posizioni createsi in maggioranza appaiono oggi sempre più inconciliabili. Da una parte i tre dissidenti che spingono verso l’azzeramento della giunta. Dall’altra il temporeggiare del sindaco in evidente impasse politica e amministrativa. La sensazione è quella che probabilmente il primo cittadino voglia aspettare le elezioni regionali per tirare le somme sulla sua maggioranza e tentare un azzeramento della giunta.

Si stava cercando di riportare tutta la maggioranza a votare compatta il bilancio 2013, ma le acque sono sempre più agitate. Ieri, appena dopo la constatazione della mancanza del numero legale, cosa che ha sorpreso perfino l’opposizione, i rappresentanti della maggioranza si sono riuniti.

Domani, alle 18, una nuova seduta del consiglio.

Daria De Laurentiis

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