Manca l’acqua allo Scalo, ecco le autobotti

23 Ottobre 2020

Ancora disagi: il Comune cerca di tamponare l’emergenza, ma la protesta dei residenti non si ferma

CHIETI. Arrivano le autobotti allo Scalo per alleviare i disagi di chi da giorni è rimasto senz’acqua. Ai piani alti dei palazzi senza autoclave da due settimane il rubinetto non riesce a fare altro che gocciolare. E anche i piccoli serbatoi con cui molti inquilini hanno tentato di tamponare i momenti d’emergenza, con la carenza idrica di questi giorni sono rimasti vuoti. L’incontro di due giorni fa in Comune con Gianluca Squicciarini ed Elda Capriotti, due residenti che dal 2016 manifestano per avere l’acqua allo Scalo, ha fatto sì che il Comune inviasse subito già nella serata di mercoledì, l’autobotte della Valtrigno a distribuire acqua. Non in tutte le zone, però, è arrivata l’autobotte: «Qui in via De Meis non ho visto nessuno», ha detto Angelo Tarquini, «io l’acqua la pago, ma dal rubinetto non esce nulla». Il Comune, ovviamente, ha cercato di tamponare la situazione per quanto ne era a conoscenza. Purtroppo il problema è a macchia di leopardo perché, pur essendo generalizzato su tutto il territorio della parte più bassa della città, viene avvertito solo in quei condomini che non hanno autoclave. Come ad esempio il palazzo della signora Capriotti, in via Pansa, con 172 appartamenti. Da ieri è rientrato anche lo sciopero delle 11 classi del liceo scientifico Masci ospitate nella sede del De Sterlich allo Scalo. Anche loro senz’acqua, mercoledì scorso avevano scioperato e aveva incontrato il sindaco in municipio. I ragazzi sono rientrati a scuola ma, nonostante il Comune abbia mobilitato sia l’Aca che la Provincia (ente competente) l’istituto è rimasto ancora senz’acqua. Ciò nonostante, oggi le cose dovrebbero cambiare, perché ieri sono arrivate due nuove botti da riempire per risolvere il problema. «Staremo a vedere», dicono Matteo D’Averio e Giorgio Marcucci, i due liceali che hanno incontrato il sindaco Diego Ferrara, «noi comunque teniamo sotto controllo la situazione. E se rimaniamo ancora senz’acqua, torniamo a scioperare». Intanto è slittato l’incontro con l’Aca promesso ai ragazzi e a Squicciarini e Capriotti. Dal Comune fanno sapere che si terrà a breve: l’amministrazione ha preso un po’ di tempo in più per approfondire alcuni aspetti del confronto con l’Aca. Confronto che comunque è stato anticipato per via telefonica. (a.i.)