Mancano i buoni lavoro: 50 utenti senza assistenza

Sospesi temporaneamente i servizi a domicilio per 38 anziani e 12 disabili Del Prete: «Cure essenziali che il Comune deve garantire, subito una soluzione»
VASTO. Cinquanta utenti, fra anziani e disabili, sono da due giorni senza assistenza domiciliare. Il Comune è stato costretto a sospendere il servizio, erogato attraverso i voucher lavorativi, per l’indisponibilità dei “buoni lavoro”, un sistema di pagamento introdotto da qualche anno nel panorama previdenziale per quelle attività lavorative, di carattere occasionale e discontinuo, non regolamentate da un contratto.
Nel caso specifico, i voucher vengono erogati ad una trentina di donne “svantaggiate”, separate o divorziate, senza reddito e con minori a carico, che intendono lavorare nei servizi di cura e di assistenza alla persona, ottenendo in cambio un assegno mensile di 400 euro. Da due giorni a questa parte, però, è tutto sospeso.
«Va trovata con urgenza una soluzione», è il monito del consigliere comunale Nicola Del Prete, «anziani e disabili non possono restare senza assistenza domiciliare perché il Comune non può acquistare i voucher lavorativi. Sono certo che l’assessore Anna Suriani si sia già attivata per risolvere la questione, ma resta l’amarezza di tanta superficialità nel momento in cui la giustificazione data dall’ente sulla sospensione temporanea di questo servizio, essenziale per decine di persone bisognose di assistenza giornaliera, risiede nella indisponibilità dell’Inps a garantire i voucher lavorativi. Il Comune forse non sa che questo tipo di prestazione viene erogata anche da Poste Italiane e, addirittura, dai Monopoli di Stato, dunque dai tabaccai», incalza l’esponente dell’opposizione consiliare, «assicurare interventi socio-assistenziali a domicilio, diretti a prevenire o rimuovere situazioni di bisogno, di emarginazione e di disagio nei confronti di anziani e disabili è una priorità che doveva e poteva essere garantita. Adesso non ci resta che attendere una immediata soluzione del problema», conclude Del Prete, «che però non fa salvo l’ente da precise responsabilità per la sospensione, seppur temporanea, del servizio».
Gli interventi socio-assistenziali, temporaneamente sospesi, consistono nella cura della persona, pulizia della casa, preparazione e somministrazione dei pasti o approvvigionamento di prodotti alimentati, e sono diretti a 38 anziani e 12 disabili.
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