Mancano i medici per la spiaggia I Comuni: «Dateci il personale»

2 Luglio 2021

Sulla riviera non c’è la guardia sanitaria per i bagnanti: il Covid ha assorbito gran parte dell’organico Menna: «La sede è pronta, ora non dipende da noi». Marinucci e Magnacca: «Aspettiamo l’ok della Asl» 

VASTO. Da San Salvo a Torino di Sangro, l’estate sulla riviera vastese è iniziata senza la guardia medica turistica. Mancano i medici e la pandemia Covid continua ad assorbire la maggior parte del personale. A confermarlo sono i sindaci. «La sede della medicina turistica è pronta», dice Francesco Menna, primo cittadino di Vasto. «Il Comune ha fatto predisporre tutto ciò che serve. Aspetto che arrivino medici». Oggi è in programma un sopralluogo della Asl a Casalbordino lido. «Mancano però i medici e non sarà facile reperirli», conferma il sindaco Filippo Marinucci. Anche a San Salvo, la postazione è pronta accanto al centro vaccinale. Il sindaco Tiziana Magnacca aspetta solo l’ok della Asl.
E mentre la riviera aspetta che venga trovata una soluzione, ogni giorno si moltiplicano i malesseri e i piccoli incidenti in spiaggia. Mercoledì c’è stato il primo salvataggio in mare della stagione. Un bagnante, sorpreso dal mare mosso all’altezza dell’hotel Vittoria, non riusciva a tornare a riva. È salvo grazie agli assistenti bagnanti. Ieri, invece, un anziano è stato colto da malore e un ragazzo si è ferito ad una gamba. Il fiume di utenti intasa il pronto soccorso del San Pio.
«Non si può pensare di fare turismo senza una adeguata assistenza medica», dice l’avvocato Angela Pennetta, referente del comitato civico Arcobaleno. «Il Covid non può diventare un alibi. Comuni, Regione e Asl devono trovare una soluzione». Una tampone potrebbe essere affidare il servizio ai medici di famiglia, ma anche i loro ambulatori scoppiano. I giovani medici che durante l’estate si occupavano dei bagnanti preferiscono il servizio Usca e le vaccinazioni. Non sarà facile convincerli a curare i bagnanti. Questa estate, il servizio non sarà come quello delle stagioni passate. Le proteste dei bagnanti sono tante. «Se il bagnante che mercoledì è stato salvato dagli assistenti bagnanti», dicono, «avesse avuto bisogno di cure, si sarebbero persi minuti preziosi per portarlo in ospedale. Il percorso da Vasto marina al pronto soccorso del San Pio non è breve». Per chi è al mare a San Salvo o a Casalbordino la distanza è ancora maggiore. Anche gli operatori invocano la riattivazione dell’ambulatorio di medicina turistica sulla riviera. Il turismo ha bisogno di servizi e quello della guardia medica estiva è uno di quelli essenziali perché riguarda la salute. A maggior ragione in periodo di Covid. In passato sono state tante le vite salvate dagli operatori della medicina turistica. Sia a Vasto che a San Salvo i bagnanti chiedono almeno un’ambulanza, pronta al trasporto dei casi urgenti. Entro la settimana la questione dovrebbe sbloccarsi.
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