Mancano medici e infermieri: così le ferie diventano un caso

26 Giugno 2021

LANCIANO . In teoria le ferie del personale sanitario sarebbero scattate il 15 giugno, in pratica sono pochi coloro che ne hanno goduto finora perché mancano medici e infermieri. E anche la nuova...

LANCIANO . In teoria le ferie del personale sanitario sarebbero scattate il 15 giugno, in pratica sono pochi coloro che ne hanno goduto finora perché mancano medici e infermieri. E anche la nuova stabilizzazione di 56 infermieri, fatta dalla Asl, non ha portato grossi benefici. La coperta resta sempre troppo corta. Sono Patrizia Bianchi, referente regionale del Nursing Up e Vincenzo Pace, segretario provinciale Nursind, a tornare a sottolineare la grande carenza di personale, che si avverte ancora di più ora che ci sono le ferie.
«Ringraziamo l’azienda per la quarta stabilizzazione del personale infermieristico e per tutte le proroghe dei contratti in essere», dicono Bianchi e Pace, «ma questo non basta perché i 56 infermieri stabilizzati non prenderanno servizio il 1° luglio. Da giovedì cambierà la tipologia del loro contratto, che diventerà indeterminato, perché loro sono già a lavoro. E infatti la direzione Asl per far partire davvero il piano ferie ha pensato di ridurre le attività chirurgiche a luglio ed agosto recuperando personale che vorrebbe reperire da ostetricia-ginecologia, visto l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’unità. Ma non è così che si fa un piano perché una riduzione delle attività potrebbe consentire sì la fruizione di ferie, ma non il recupero di personale. E come si può, ad esempio, prendere un infermiere della ginecologia e fargli fare il triage?».
Si torna quindi alla riduzione dell’attività chirurgica per permettere le ferie, che si è evitata negli ultimi due anni al Renzetti. «Eppure altro personale c’era, quello di Atessa ex Covid», precisano Bianchi e Pace. «Ma Gennaro Scialò, dirigente infermieristico, lo ha portato a Chieti ignorando le difficoltà di Lanciano e Vasto». Oltre al personale, i due sindacati avevano chiesto alla Asl anche il pagamento delle prestazioni aggiuntive di quanti si erano impegnati nei vaccini e tamponi. «L’azienda si è attivata per pagare da questo mese», chiudono Nursing e Nursind. «Altro aspetto positivo è l’impegno della Asl per gli oss che saranno assunti con l’avviso e potranno lavorare subito». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .