Manifestazione per l’ospedale Domani il sit-in in via Anello
GUARDIAGRELE. È tutto pronto per la manifestazione in difesa della sanità locale organizzata per domani mattina, alle ore 10, davanti all’ospedale Santissima Immacolata di via Anello, dalla locale...
GUARDIAGRELE. È tutto pronto per la manifestazione in difesa della sanità locale organizzata per domani mattina, alle ore 10, davanti all’ospedale Santissima Immacolata di via Anello, dalla locale associazione Salute è Diritto.
Al sit-in, oltre all’intera cittadinanza e ai rappresentanti di tutte le forze politiche cittadine, sono stati invitati a partecipare i sindaci dei Comuni che rientrano nel bacino di utenza della struttura ospedaliera che comprende oltre quarantamila abitanti e che sono precisamente Guardiagrele, Filetto, Orsogna, Roccamontepiano, Fara Filiorum Petri, Pretoro, Rapino, San Martino sulla Marruccina, Casacanditella, Pennapiedimonte, Palombaro, Fara San Martino, Lama dei Peligni e Civitella Messer Raimondo.
«La gran parte di questi Comuni», precisano i componenti del sodalizio, «già ci ha garantito la presenza del proprio sindaco, mentre altri ci hanno assicurato la partecipazione di qualche rappresentante della rispettiva giunta comunale. Teniamo comunque a ricordare che con questa iniziativa, vogliamo principalmente chiedere alla Regione Abruzzo di procedere per il nostro nosocomio alla istituzione del cosiddetto “Presidio di zona disagiata”, in modo da poter mettere al sicuro la salute di tutti i cittadini di questo vasto comprensorio. Con i rappresentanti dei diversi Comuni e delle forze politiche», concludono i componenti di Salute è Diritto, «intendiamo invece arrivare a costruire un fronte comune per organizzare delle azioni mirate da perseguire in maniera unitaria in difesa della sanità locale».
Va ricordato che anche il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, nei mesi scorsi, ha ufficialmente chiesto alla Regione l’adozione di un formale provvedimento per riconoscere l’ospedale di Guardiagrele come “Presidio di area disagiata”, facendo soprattutto riferimento alle caratteristiche del territorio e alle condizioni demografiche, geografiche e morfologiche del bacino che afferisce alla struttura ospedaliera guardiese. Nelle passate settimane l’associazione aveva inscenato anche una manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione in viale Bovio a Pescara, chiedendo la riapertura del presidio sanitario
Giovanni Iannamico
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