Marcianese-San Vito, a processo 10 ultrà: lanciarono fumogeni

SAN VITO CHIETINO. Dieci tifosi, due del Lanciano e otto del San Vito, vanno a processo per il cosiddetto “reato da stadio”. Nel corso della partita del campionato di prima categoria Marcianese...
SAN VITO CHIETINO. Dieci tifosi, due del Lanciano e otto del San Vito, vanno a processo per il cosiddetto “reato da stadio”. Nel corso della partita del campionato di prima categoria Marcianese Lanciano-San Vito 83 del febbraio 2017, i tifosi - secondo l’accusa - accesero diversi fumogeni buttandoli in mezzo alle persone che seguivano la gara e creando pericolo per la loro incolumità. Sono a giudizio: G.U.F., 20 anni e A.C., 23, di Lanciano; S.O., 25 anni, L.F.D.L., 22 anni, L.L., 21 anni, M.F., 22 anni, G.F., 24 anni, A.D.A., 21 anni, A.M., 20 anni, M.S., 25 anni di San Vito. Il procuratore Mirvana Di Serio ha chiuso il fascicolo e disposto la loro citazione a giudizio davanti al giudice monocratico per il prossimo 8 gennaio 2019. La partita che ha portato ai Daspo e ora al processo penale è quella fra Marcianese e San Vito 83 giocata al Biondi il 19 febbraio 2017. Era finita 2-3 in favore degli ospiti. Nel corso dell’incontro erano stati accesi fumogeni ed erano stati esplosi alcuni petardi, senza creare conseguenze. Durante la partita, alla quale avevano assistito circa 600 spettatori, non erano stati registrati particolari problemi di ordine pubblico. Dopo l’incontro però, in base ai filmati registrati dalle forze dell’ordine, 16 giovani, 14 dei quali di San Vito e due lancianesi, erano stati sanzionati con il divieto di assistere a manifestazioni sportive. Il Daspo nei mesi scorsi è stato poi annullato a 10 dei 16 tifosi che hanno fatto ricorso al Tar. Ora c’è la parte penale del caso e l’accusa di cui devono rispondere i tifosi è di “aver acceso all’interno dello stadio Biondi, alcuni fumogeni sventolandoli e poi gettandoli tra il pubblico in modo da creare concreto pericolo per l’incolumità delle persone”. A processo saranno i legali a cercare di far cadere l’accusa e potranno anche chiedere riti alternativi. (t.d.r.)
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