«Mare inquinato in due zone» Torna l’allerta sulla balneabilità

Le analisi dell’Arta segnalano problemi. Il Forum dell’acqua: la Regione faccia subito le verifiche Moretti (Associazione antimafia): come mai nessuno del Comune dà notizie alla cittadinanza?
VASTO. Le analisi dell’Arta segnalano problemi a Vasto e il “Forum dell’acqua” chiede chiarezza. Nei giorni scorsi è arrivato a segnalare alla Regione Abruzzo una verifica più puntuale del Portale acque.
«Gli ultimi dati dell’Arta evidenziano criticità lungo la costa di Vasto, in due punti: a 1.100 metri a nord del molo della marina di Vasto e a 650 metri a nord di Punta della Lotta. In generale, al fine di assicurare una balneazione sicura e tutelare la salute dei cittadini, chiediamo che la Regione verifichi attentamente e immediatamente la situazione non solo dal punto di vista amministrativo ma anche sul campo».
Alle richieste del “Forum dell’acqua” si aggiungono quelle dell’Associazione antimafia rappresentata da Stefano Moretti.
«Ci chiediamo come mai le autorità non intervengono e come mai il sindaco non si è attivato per comunicare alla cittadinanza questa situazione. L’amministrazione comunale ha l’obbligo di intervenire immediatamente per avvisare i cittadini e tutelarli. Lo ha fatto?», domanda Moretti. Pare che la situazione sia costantemente monitorata dal Comune.
Intanto alle proteste delle due associazioni appena citate si aggiungono le proteste dell’associazione di promozione sociale “VastoLibera” a seguito della rottura del condutture fognante di contrada San Leonardo. Il presidente di “VastoLibera”, Carlo Centorami, scrive al sindaco Luciano Lapenna. «Occorre un intervento tempestivo. La rottura di una conduttura fognante, in contrada San Leonardo, è evidente da giorni, con fuoriuscita continua di liquami che vanno a finire nel torrente Lebba. Diverse sono le lamentele da parte di residenti ed agricoltori per le comprensibili difficoltà derivanti da questa situazione. Proprietari dei vicini terreni e cittadini ci hanno riferito di aver già coinvolto le autorità preposte, senza aver finora ottenuto alcuna soluzione», scrive Carlo Centorami.
Ieri mattina il presidente di “VastoLibera”, ha protocollato la lettera indirizzata al sindaco Lapenna quale massima autorità sanitaria cittadina ed all’ufficio ecologia. Nella nota la contrada sollecita un intervento immediato alla soluzione del problema per limitare il diffondersi dell’inquinamento, per fermare i cattivi odori e l’eventuale propagarsi di malattie.
Infine Centorami chiede una soluzione anche all’annosa questione dei tombini che, in adiacenza alla pista ciclabile di Torrente Lebba, ad ogni pioggia esplodono riversando liquami ovunque. (p.c.)
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