Maria, una vita in salita: ecco la sua locanda

Fallo: storia della ragazza sordomuta che ha reagito a varie avversità trovando riscatto nel commercio
FALLO. Ci vuole coraggio ad aprire un locale a Fallo, appena 125 abitanti a 575 metri sul livello del mare. È vero, l’aria è buona, il panorama incantevole e la popolazione affabile, ma può non bastare se mancano la forza e la determinazione. Qualità che certo non difettano a Maria Hotico, trentenne romena, da 12 anni in Italia. Maria è sordomuta da quando aveva tre anni per colpa di un farmaco e ha vissuto senza genitori. Una vita in salita che avrebbe potuto portare anche alla disperazione. Ma Maria è coraggiosa e con l’aiuto del suo compagno, Alessandro, ha aperto “La locanda del borgo” nel quartiere Borgo Valle Vecchia. Il locale è il secondo, in Abruzzo, gestito da un sordomuto.
«Le cose non vanno male», afferma Alessandro, «siamo aperti dalle 18 alle tre; a Maria piace molto cucinare e stare a contatto con il pubblico, è molto socievole e gli ordini in sala li prende anche lei perché sa “leggere” le labbra. È un locale serale con aperitivi cenati di pesce e carne e la sera si trasforma in pub».
Alessandro ha però un rammarico: «All’inaugurazione non c’era il nostro sindaco Alfredo Salerno, purtroppo morto prematuramente il 6 dicembre scorso. Questo locale c’è grazie a lui, alla sua lungimiranza, al suo amore per Fallo e un intero territorio». Salerno aveva intuito che la vita di un piccolo paese poteva rinascere anche grazie a iniziative che favorissero il piccolo artigianato e le piccole attività ricreative. Da qui, l’iniziativa di pubblicare un bando per concedere alcuni locali, di proprietà comunali, a giovani intraprendenti. «Abbiamo partecipato al bando e ad agosto del 2021 lo abbiamo vinto. Le mie origini sono di Fallo», continua Alessandro, «e ci siamo trasferiti qui, da Roma, 5 anni fa. A Maria piace Fallo e questa locanda è il suo orgoglio».
Il locale si trova tra piccole case in pietra su più livelli; zona sulla quale tanto scommise il sindaco Salerno tanto da farci “Fallo Old School”, una comunità di progetto di rigenerazione urbana. «L’obiettivo» disse Salerno a giugno del 2021, «è rigenerare gli immobili presenti con un approccio multi partecipato per dare al paese un aspetto nuovo e competitivo, rilanciando l’immagine territoriale dal punto di vista estetico con un respiro culturale, economico e sociale». Era di un’altra pasta Salerno e oggi Maria e Alessandro gli sono riconoscenti.

