Marsilio media con i ribelli si tratta sulle candidature

CHIETI. Il presidente della Regione Marco Marsilio ieri ha indossato i panni del mediatore: sollecitato dall’esecutivo cittadino di Fratelli d’Italia, il governatore ha tentato di ricomporre la crisi...
CHIETI. Il presidente della Regione Marco Marsilio ieri ha indossato i panni del mediatore: sollecitato dall’esecutivo cittadino di Fratelli d’Italia, il governatore ha tentato di ricomporre la crisi in atto nel partito. Lo stato maggiore di Fdi continua a premere per l’ingresso del sindaco Umberto Di Primio, che riveste anche l’incarico di vicepresidente nazionale dell’Anci; la base contesta questa scelta, invoca un cambio di rotta con l’amministrazione uscente e minaccia di non candidarsi.
È stato un incontro, a Pescara, ad alta tensione in cui non sono mancati critiche e spunti di riflessioni. Hanno partecipato anche Etel Sigismondi, coordinatore regionale, e Antonio Tavani, coordinatore provinciale. Tra i ribelli, presente l’assessore Carla Di Biase.
Tra i nodi da sciogliere resta quello delle candidature: nelle passate riunioni del lunedì, Fdi ha iniziato a stilare la lista per le comunali. Tra i possibili candidati, oltre a Di Biase, ci sono i consiglieri uscenti Nicola Rapposelli, Stefania Donatelli, Mario Troiano e Franco Di Pasquale e il vicesindaco Giuseppe Giampietro. Fdi, nelle settimane scorse, ha annunciato che sarà candidato anche Roberto Miscia, già coordinatore cittadino. Tra gli altri possibili candidati ci sono anche il fisioterapista Fabio Tumini e l’assicuratore Massimiliano Trovarelli. In questa situazione, se entrasse Di Primio si porterebbe dietro anche i suoi: i consiglieri Marco Russo e Clara Ricciardi e l’assessore Antonio Viola. È su queste eventuali candidature che il gruppo dei dissidenti non vuole concedere quasi niente al sindaco: in lista potrebbe registrarsi un ingorgo di uscenti. Proprio quello che Di Biase, ormai un’ex fedelissima di Di Primio, adesso non vuole. (p.l.)

