Marsilio: subito i lavori per potenziare il porto

22 Maggio 2019

Il presidente della Regione incontra gli industriali e annuncia gli interventi Ecco il progetto: molo allungato di 250 metri e banchine allargate con i binari

VASTO. Punta Penna ha le caratteristiche per diventare il volano della ripresa economica del Vastese. Il governatore Marco Marsilio fa la sua promessa: agli industriali vastesi assicura che intende dare seguito alla delibera approvata dalla passata giunta regionale, il 22 dicembre del 2017, sull’intermodalità provvedendo a eseguire opere infrastrutturali nello scalo nel rispetto del piano regolatore portuale. È quanto ha assicurato Marsilio agli operatori dell'associazione Oasi (Occupazione, ambiente, sviluppo industriale) di Punta Penna. Parole che hanno soddisfatto gli imprenditori che hanno incontrato Marsilio e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Umberto D’Annuntiis e i consiglieri Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio. «Il presidente», spiega l’associazione, «ha ribadito l’impegno della giunta ad affrontare con celerità e concretezza le tappe per il potenziamento dello scalo marittimo di Punta Penna».
Il porto di Punta Penna ha grandi potenzialità grazie alle caratteristiche dei suoi fondali: l’imboccatura ha un pescaggio di 18 metri e, all’interno, la profondità è di 12 metri. Peculiarità non comuni nei porti dell’Adriatico caratterizzati da fondali bassi e sempre più insabbiati. Marsilio ha quindi assicurato agli operatori portuali il suo impegno per eseguire in tempi brevi l’allungamento del molo di sopraflutto di 250 metri, la riduzione del pennello di Levante di circa 25 metri e del molo martello di circa 30 metri (consentendo così la manovrabilità nel bacino a navi fino a 190 metri di lunghezza), l’allargamento della banchina di Levante di 23 metri per consentire alla linea ferroviaria di arrivare in porto.
Quest’ultimo passaggio è fondamentale per l’utilizzo di un investimento programmato da Rfi di 15 milioni di euro per la realizzazione del binario di collegamento fra lo scalo portuale e la ferrovia. «Le opere programmate», annota l’associazione Oasi, «unitamente al dragaggio già finanziato, potranno rendere il nostro porto funzionale per l’intero tessuto imprenditoriale e produttivo a cavallo tra la Val di Sangro, il Vastese, e le zone industriali di Termoli e dell’alta Puglia».
Le risorse necessarie potrebbero essere recuperate dai fondi impegnati nel Masterplan per progetti che non saranno mai realizzati.
La logistica pesa sulle future scelte dei grandi gruppi produttivi e dell’indotto: Sevel, Pilkington, Denso invocano da anni collegamenti con il porto. «Marsilio», concludono gli operatori, «ha garantito anche una maggiore linearità e velocizzazione nel rilascio dei procedimenti autorizzativi e quindi la sburocratizzazione delle pratiche per gli investimenti produttivi. Dagli esiti delle decisioni della Regione dipende gran parte del futuro occupazionale del territorio». Sull’argomento sabato si terrà una tavola rotonda organizzata dalla Cgil.