«Mascherine scadute? Mai comprate da noi»

Il sindaco Micucci replica all’opposizione consiliare: le abbiamo richieste alla Protezione civile
RAPINO. Alla denuncia del gruppo di opposizione l'Alternativa che accusa l'amministrazione comunale di aver consegnato mascherine anti-Covid scadute nelle case dei cittadini, risponde il sindaco Rocco Micucci. «Quest'ennesimo attacco della minoranza», sottolinea Micucci, «mira esclusivamente a fare esposti, per colpire persone, e mai a costruire, ma solo a disgregare e gettare odio nella comunità». Il primo cittadino evidenzia che i consiglieri di minoranza Simone Amoroso e Amedeo Pasquale, attaccano l'amministrazione comunale sostenendo addirittura che le mascherine consegnate ai cittadini sarebbero state acquistate e per questo fanno l'ennesimo esposto, perfino alla Finanza e ai Nas. «Forse però», sottolinea Micucci, «avrebbero dovuto prima informarsi per sapere che il Comune non le ha acquistate, ma ne ha fatto richiesta su apposita piattaforma e queste, successivamente, sono state consegnate dalla Protezione civile regionale ad Avezzano, il 3 giugno scorso. Il tempo quindi di organizzarsi per fare gli elenchi e sono state consegnate ai cittadini».
Micucci, evidenzia che appare poi strano che il consigliere Paquale non sappia questa cosa, pur facendo parte di un gruppo di protezione civile locale. «Per sgomberare ogni dubbio», sottolinea Micucci, «ricordo che in realtà le mascherine chirurgiche sono monouso e, in quanto tali, se conservate bene, e nel nostro caso, non abbiamo dubbi che la Protezione civile nazionale lo abbia fatto, hanno una scadenza lunghissima, in pratica scadono solo una volta che sono usate».
Il sindaco, ricorda inoltre che lo stesso ministero della Salute, sottolinea che le mascherine, in base al Dpcm del 26 aprile scorso sono diventate obbligatorie negli spazi confinati o all'aperto in cui non è possibile o garantita la possibilità di mantenere il distanziamento fisico. «La situazione di emergenza in cui stiamo ancora vivendo, di cui però sembrano non essersi accorti i consiglieri di minoranza», continua Micucci, «permette perfino l'utilizzo di mascherine autoprodotte, figuriamoci di mascherine chirurgiche monouso». Micucci, ricorda infine che il lavoro messo in campo dall'amministrazione comunale per fronteggiare la pandemia è stato frutto di un impegno serio e costante, sempre screditato da una minoranza che non ha mai alzato un dito per aiutare, ma solo per fare esposti. «Ora», osserva Micucci, «si preoccupano della salute pubblica: ma dove erano quando noi pianificavano le strategie per evitare il diffondersi del virus? Dove erano, quando consegnavamo i dispositivi a casa o nella sede Coc? Dove erano quando ci occupavamo di sanificare? Dietro una tastiera a fare esposti e reclami o a riempirci di insulti e offese sui social».
Giovanni Iannamico
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