«Mastrogiurato, il Comune c’è. E la Regione?»

Il vicesindaco Valente: chiederemo un incontro, noi abbiamo sempre mantenuto i nostri impegni
LANCIANO. «Il tavolo con i rappresentanti regionali del territorio lo convocheremo subito. Il Comune da parte ha mantenuto gli impegni presi finora assicurando 25mila euro annue alla manifestazione. Per quest’anno invece il bilancio 2015 è ancora in stesura non sappiamo a quanto ammonterà il contributo». La risposta dell’assessore alla cultura e vicesindaco Pino Valente a Danilo Marfisi, presidente dell’associazione il Mastrogiurato, che ha annunciato che la rievocazione storica non si farà. Che al momento non c’è nemmeno il programma per l’edizione 2015, la XXXIV, perché «c’è una situazione debitoria di circa 82mila euro creata negli ultimi tre anni dalla Regione che non ha rispettato quanto promesso e annunciato sui fondi da assegnare». Fondi tagliati di netto passando dai 70mila euro di 4 anni fa agli 8 mila scarsi dati per il 2014. Il tutto a fronte di contributi onerosi, da 50 mila e 80 mila euro per le altre due manifestazioni storiche regionali, la giostra cavalleresca di Sulmona e la perdonanza dell’Aquila. Valente ha assicurato la vicinanza dell’amministrazione alla manifestazione lancianese. «C’è un debito di 20mila del Comune verso l’associazione che è stato contratto dalla ex giunta Paolini», dice Valente, «e che noi ci stiamo impegnando a ripianare, poco alla volta. In tempi di crisi, con i contributi statali più che dimezzati abbiamo tagliato di netto molti fondi. La cultura ha avuto capitoli azzerati, molte manifestazioni le facciamo con gli sponsor privati. Abbiamo mantenuto i 25mila euro al Mastrogiurato perché sappiamo il valore e la ricaduta anche economica che ha per la città. Ma quest’anno non so». Il “non so” è riferito al fatto che Marfisi in conferenza ha detto che voci di corridoio sostengono che il Comune tagli i fondi 2015, passando da 25mila a 5mila euro. Praticamente un quinto del budget solito. «Non posso rispondere in merito», ha tagliato corto Valente «perché il bilancio 2015 è in stesura, si sta ragionando sul da farsi. Di certo convocheremo subito la Regione, Silvio Paolucci, assessore al bilancio, Camillo D’Alessandro perché l’ente deve onorare gli impegni presi, le promesse fatte all’associazione, che ha messo in piedi la manifestazione 2014 tenendo conto di quanto promesso dalla Regione in bilancio». Dobbiamo evitare che la città perda questo patrimonio storico e culturale». Staremo a vedere.
Teresa Di Rocco

