Mastrogiurato: le richieste fioccano, ma la Regione tace

LANCIANO. «L’associazione “Il Mastrogiurato” comunica ufficialmente che le iscrizioni per il corteo storico 2015 sono al momento sospese». Sono parole del presidente del sodalizio Danilo Marfisi che...
LANCIANO. «L’associazione “Il Mastrogiurato” comunica ufficialmente che le iscrizioni per il corteo storico 2015 sono al momento sospese». Sono parole del presidente del sodalizio Danilo Marfisi che confermano, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che la storica rievocazione che apre le feste lancianesi ormai da 34 anni, ha le ore contate. Nei giorni scorsi Marfisi aveva annunciato che l’edizione sarebbe saltata, ma aveva lasciato uno spiraglio aperto confidando nella riunione che si doveva tenere dopo il 15 luglio con Regione e Comune per discutere dei fondi, di quelli decapitati nel 2014 (scesi da 45mila a 8 mila, non ancora pagati, ndc) e quelli ancora da definire per il 2015. Un tavolo in cui si sarebbe parlato anche di estate musicale frentana il cui destino appare sempre più fosco con i concerti assicurati fino al 10 agosto, mentre la sessione autunnale è a rischio, sempre per il mancato pagamento dei fondi da parte della Regione. Ma dalla Regione nulla. Neanche una risposta all’invito fatto dal Comune per discutere di quanto sta accadendo a due istituzioni fondamentali per la città che un tempo era “città delle fiere” (Mastrogiurato), e della musica (estate musicale frentana). «È una comunicazione fatta anche per rispondere alle innumerevoli richieste di operatori economici e cittadini che chiedono cosa accade e di poter partecipare alla manifestazione», spiega Marfisi che spera ancora in un miracolo, nella concessione dei fondi regionali di cui godono del resto la "giostra cavalleresca" di Sulmona, 50mila euro, e la Perdonanza dell’Aquila, 80mila euro. «Vogliamo mantenere viva una manifestazione che è un appuntamento rappresentativo di cultura e storia del nostro territorio», dice il presidente, «e che ha anche ottime ricadute turistico-economiche. Tuttavia non avendo ad oggi alcuna risposta alla richiesta di un incontro con la Regione, richiesta sostenuta anche dal Comune, non è possibile programmare alcunché. Si sottolinea che analoga situazione stanno vivendo altre importanti realtà culturali abruzzesi, per cui riteniamo ineludibile ed indifferibile una risposta da parte della Regione». (t.d.r.)

