Maxi controlli sulle strade schierati oltre 700 uomini

12 Aprile 2020

Oggi e domani posti di blocco per evitare riunioni di famiglie e scampagnate

CHIETI. Trecentocinquanta uomini delle forze dell’ordine schierati in strada oggi, 380 domani. In tutta la provincia di Chieti si rafforza il dispositivo di sicurezza per l’emergenza coronavirus: poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari della guardia costiera e agenti delle polizie locali sono in prima linea per evitare spostamenti ingiustificati in questi due giorni di festa. Inutile partire all’alba per cercare di non incrociare le pattuglie: sono previsti posti di blocco anche di notte. Intanto, arrivano segnali positivi: venerdì le persone multate per essere uscite di casa senza un valido motivo sono state 22, ovvero la metà rispetto al giorno precedente. Vuol dire che la maggior parte dei cittadini sta rispettando le misure decise dal governo per contrastare la diffusione del Covid 19.
PASQUA. Oggi l’obiettivo è fermare chi, nonostante gli appelli, non vuole proprio rinunciare ai pranzi in famiglia. Il questore Ruggiero Borzacchiello, il comandante provinciale dell’Arma Florimondo Forleo e i vertici delle altre forze dell’ordine sono stati chiari: ci sarà tolleranza zero, perché non si può correre il rischio di innescare una nuova ondata di contagi. Peraltro è stata ordinata la chiusura di tutti gli esercizi commerciali (con eccezione di farmacie ed edicole): significa che ci saranno pochissimi motivi per giustificare le uscite.
PASQUETTA. Già da oggi, ma in particolar modo domani, si preannunciano servizi impegnativi per militari e agenti che dovranno impedire scampagnate, escursioni in montagna o passeggiate in spiaggia. Per intenderci: niente pic-nic nella zona di Passolanciano o gite al sole sulla costa dei trabocchi, negli ultimi anni tra i luoghi presi d’assalto il Lunedì dell’angelo. Ci saranno controlli preventivi nelle stazioni ferroviarie e, soprattutto, posti di blocco ai caselli autostradali per fermare i trasferimenti nelle seconde case: perché in tempi di coronavirus, come ripetuto all’infinito da sindaci e rappresentanti delle forze dell’ordine, sono vietate anche le villeggiature “mordi e fuggi”.
ELICOTTERI E DRONI. Sono in programma pure controlli dall’alto con elicotteri e droni per scoraggiare chi ha deciso di organizzare “pranzi allargati” sui terrazzi dei palazzi oppure “pic-nic sotto casa” nelle aree esterne dei condomini.
LE SANZIONI. Per coloro che non rispettano le regole, decreto governativo alla mano, sono previste sanzioni da 400 a 3.000 euro. Per chi invece, positivo al virus, viola il divieto assoluto di allontanarsi da casa (reato per cui basta il pericolo astratto di contagiare gli altri), è previsto l’arresto (a fine dei tre gradi di giudizio) da 3 a 18 mesi, oltre a un’ammenda da 500 a 5.000 euro. Più pesante la pena se si ha la certezza che in concreto un caso positivo, violando la quarantena, contagi una o più persone o propaghi la malattia: qui scatterebbe un reato che già esiste, l’epidemia colposa, punito con la reclusione da uno a 5 anni.
IL MESSAGGIO. Il sindaco Umberto Di Primio ha lanciato un messaggio «di speranza: sono vicino ai cittadini che, in questo momento di emergenza, stanno facendo sacrifici. Dovremo restare in casa anche oggi e domani: non dobbiamo vanificare gli sforzi fatti finora. I controlli saranno serrati e vedranno in campo anche la polizia municipale. Stavolta più che mai va rafforzato lo spirito di comunità: usciremo insieme da questo incubo. Lo faremo soprattutto grazie a chi, anche in questi giorni di festa, lavorerà con turni massacranti in ospedale e pattuglierà le strade per garantire che siano rispettate le prescrizioni per prevenire il rischio di contagio».
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