Maxi traffico di rifiuti dalla Puglia Tre arresti, un sequestro a Vasto

23 Aprile 2021

Smaltimenti illeciti di pattume in aree non autorizzate: sigilli a beni per oltre un milione e mezzo di euro  Indagini dal 2018 con la scoperta in città di un capannone con 1.500 tonnellate di eco-balle alte sei metri

VASTO. C'è anche Vasto nel dossier sul traffico e smaltimento illecito di rifiuti che ha portato ieri ad una maxi operazione in 3 regioni e all’arresto in Puglia e Campania di 3 persone, 3 divieti di dimora in Abruzzo e Puglia e al sequestro di capannoni, quote societarie, terreni e molto altro. L'operazione è l'epilogo di una lunga e laboriosa attività di indagine condotta dalla magistratura di Bari e alla quale ha partecipato anche la Procura di Vasto.
Nel 2018 in un'area industriale venne scoperto dai carabinieri del Noe un capannone di circa 1.250 mq. con 1.500 tonnellate di eco-balle. Un muro maleodorante alto 6 metri, in cui erano compattati rifiuti misti, prevalentemente contenitori e imballaggi anche sostanze pericolose. Il sequestro venne coperto dal massimo riserbo. Una dettagliata relazione fu consegnata alla Procura della Repubblica di Vasto. Ieri il comando provinciale dei carabinieri di Bari e i Noe dei carabinieri di Bari e Pescara, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal tribunale di Bari. Sei le misure cautelari disposte nei confronti di appartenenti ad una strutturata organizzazione criminale, operante tra Campania, Puglia e Abruzzo, dedita al traffico e allo smaltimento illecito in aree e depositi non autorizzati di ingenti quantitativi di “rifiuti speciali non pericolosi” che dovevano essere conferiti in discarica.
Con provvedimento d’urgenza della Dda di Bari, sono stati sequestrati beni e rapporti finanziari degli indagati per un valore di 1.635.282 euro corrispondente alla stima del profitto illecito conseguito. Figura apicale e punto di riferimento dell’organizzazione è un imprenditore pregiudicato di San Severo che, in collaborazione con alcuni parenti e due imprenditori casertani, anch’essi fratelli, operanti nel settore dei servizi logistici, avrebbe pianificato il trasporto dalla provincia di Caserta a quella di Foggia e nel Vastese di balle di rifiuti misti, recando grave danno all’ambiente.
Al momento non ci sarebbero indagati a Vasto. L’attività investigativa ha preso le mosse da un sequestro, eseguito nel marzo 2018 a San Sever. Qualche mese dopo di militari dei Noe idi Bari e Pescara hanno scoperto altre due discariche abusive di rifiuti speciali non pericolosi, realizzate all’interno di due capannoni. Il primo, si trova nella zona industriale di Vasto in un luogo appartato e lontano dal porto. Nel fabbricato i carabinieri nell’ottobre 2018 hanno trovato 1.500 tonnellate eco-balle alto 6 metri, in cui erano compattati rifiuti misti, prevalentemente contenitori e imballaggi anche di sostanze pericolose. Complessivamente sono state sequestrate 13.100 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi (compattati in eco-balle), 3 capannoni industriali, un' area di 3.500 mq. Le indagini patrimoniali sono state fatte dal Servizio centrale investigazioni criminalità organizzata della guardia di finanza. Calcolato un “profitto” illecito di oltre 1,6 milioni di euro. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .