Medicina turistica chiusa dalla Asl «La riapro con medici in pensione»

L’annuncio-sfida del sindaco Menna che espone le bandiere pirata per protesta contro la Regione «Qui creeremo un ambulatorio con volontari che forniscano cure a residenti indigenti e a turisti»
VASTO. Da ieri mattina sul palazzetto della medicina turistica di Vasto marina sventola la bandiera nera dei pirati. A issarla è stato il sindaco Francesco Menna. «Questa struttura è stata piratizzata dal governo Marsilio», ha spiegato il primo cittadino. «Il Comune risponderà aprendo in questa sede un'ambulatorio di medicina sociale grazie alla collaborazione e disponibilità di medici andati in pensione e che hanno accettato di fornire cure come volontari a cittadini, turisti e persone indigenti». Subito dopo Menna ha parlato di un vero e proprio omicidio della sanità vastese. «Un reato per il quale io assolvo il manager della Asl Thomas Schael e accuso il governatore Marco Marsilio, gli assessori Nicoletta Verì e Tiziana Magnacca e il consigliere Francesco Prospero. Sono loro la causa di questo attacco al Vastese e dello sfacelo della sanità. I cittadini devono tenere ben presente quello che sta accadendo. Ho visto che Prospero ha stigmatizzato l'atteggiamento di Schael: per essere credibile cambi casacca passando al gruppo misto».
Il sindaco, affiancato dagli assessori Licia Fioravante e Alessandro D’Elisa, i consiglieri Pino Travaglini, Alessandro La Verghetta, Gino Marcello e Peppino Forte, ha poi aggiunto: «Dopo la distruzione dell’ospedale San Pio, siamo davanti all’ennesimo attacco della Regione nei confronti della nostra città, con un centrodestra che si nasconde dietro il direttore generale. I cittadini hanno bisogno di risposte. Ecco perché abbiamo intenzione, a nostre spese, in tempi ragionevolmente brevi, di aprire qui alla Marina un ambulatorio sociale con medici in pensione. Così toglieremo le bandiere pirata e il nostro Comune si riapproprierà di una struttura di fatto piratizzata». D’accordo con lui il vicesindaco Fioravante: «Da parte mia», ha detto, «piena condivisione per le parole del sindaco. Siamo ostaggio di decisioni e scelte scellerate che mettono a rischio la salute e la vita di ciascuno di noi. Come amministratore mi batterò sempre per urlare che la salute dei cittadini non si tocca».
Sentendosi chiamato in causa Francesco Prospero ha invitato a Menna a non fare una battaglia politica: «Al di là di altre opinabili scelte», ha spiegato, «quella personale del direttore generale Asl di chiudere la medicina turistica qui senza tener conto delle migliaia di presenze estive sul litorale, è fuori da ogni logica. Giustificarne la chiusura per la presenza di un ospedale sul posto, poi, ci fa pensare che non si sia ben compresa la funzione sia del servizio offerto a cittadini e turisti sia del supporto al pronto soccorso del nostro ospedale, che da oltre quarant’anni viene alleggerito da centinaia di accessi per suture, traumi lievi, colpi di calore, medicazioni, punture di insetti e altre prestazioni, da sempre svolte nella guardia medica turistica di Vasto Marina. Confido in un ripensamento».
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