Menna-bis, debutta il consiglio La vicepresidenza va a Notaro

10 Novembre 2021

Oggi alle 11 l’assemblea con il giuramento del sindaco e l’elezione dei massimi rappresentanti dell’aula Sulle opposizioni pesa la vicenda del consigliere regionale Marcovecchio, uscito dal gruppo della Lega

VASTO. Debutta oggi il consiglio comunale del “Menna bis”. È fissata alle 11, nella sala consiliare “Vennitti”, la prima seduta dell’assemblea civica, quella che segna l’avvio del secondo mandato amministrativo del sindaco Francesco Menna. Cinque gli argomenti all’ordine del giorno: dopo la convalida degli eletti e il giuramento del primo cittadino – alla presenza del prefetto Armando Forgione, del presidente del tribunale Bruno Giangiacomo, del procuratore capo Giampiero Di Florio, di ex sindaci, senatori, deputati, consiglieri regionali e autorità militari – si passa alla elezione del presidente e dei due vicepresidenti, di cui uno in quota minoranza. A seguire la comunicazione dei componenti della giunta e la nomina dei membri della commissione elettorale comunale. È prevista una sospensione dei lavori dalle 13 alle 15.30.
L’ELEZIONE Di PRESIDENTE E VICENon si prevedono sorprese. Il nome del futuro presidente del consiglio comunale, individuato nella persona di Marco Marchesani della lista civica di centrosinistra “Filo comune”, è noto da tempo. Manca solo il suggello della elezione. All’appello mancano invece i due vicepresidenti, di cui uno in quota minoranza. Bocche cucite tra le fila dell’opposizione consiliare, ma secondo voci insistenti la scelta dovrebbe ricadere su Alessandra Notaro dell’aggregazione civica La Buona Stagione. L’indicazione sarebbe emersa lunedì sera nel corso di una riunione convocata da Guido Giangiacomo (centrodestra) per delineare le strategie politiche. L’incontro ha registrato la partecipazione di tutti i rappresentanti della minoranza consiliare.
LA VICENDA MARCOVECCHIOIl tentativo è quello di fare fronte unico contro la maggioranza di centrosinistra uscita vincente dalle elezioni comunali, ma sui gruppi di opposizione pesa anche la vicenda del consigliere regionale Manuele Marcovecchio che, espulso dalla Lega per aver promosso iniziative politiche in contrasto con quelle del partito (alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre ha sostenuto Alessandra Notaro), ha dato vita insieme ad altri consiglieri già leghisti, a un nuovo gruppo “Valore Abruzzo”, la cui costituzione è stata annunciata ieri in conferenza stampa a Pescara.
LE MINORANZE«Restiamo autonomi, ognuno con la propria identità, ma pronti a convergere sui temi su cui troveremo condivisione», spiega Notaro, «siamo pronti a fare opposizione, rispettando il mandato elettorale». Oltre a Giangiacomo e Notaro gli altri consiglieri di minoranza - in tutto nove - sono Antonio Monteodorisio (Forza Italia), Vincenzo Suriani e Francesco Prospero (Fratelli d’Italia), Sabrina Bocchino (Lega), Maria Amato (La Buona Stagione), Alessandra Cappa (Per Vasto), Dina Carinci (Movimento 5 stelle).
LA MAGGIORANZASui banchi della maggioranza, che ha ottenuto 15 seggi, siedono: Giuseppe Forte, Lina Marchesani, Lucia Perilli, Marianna Del Bonifro e Marino Artese per il Pd, Alessandro La Verghetta, Giorgio Bellafronte e Pino Travaglini (Futuro e sviluppo per Vasto), Maria Molino e Nicola di Stefano (Avanti Vasto); Gino Marcello e Maria Pia Smargiassi (Città virtuosa), Francesco Del Viscio (Sinistra per Vasto), Giuseppe Napolitano (Moderati per Vasto) e Marco Marchesani (Filo comune). Quest’ultimo andrà a ricoprire la carica di presidente del consiglio. Ovviamente la composizione dell’assemblea civica ha subito delle modifiche dopo la nomina degli assessori, la cui carica è incompatibile con quella di consigliere comunale. Al posto di Anna Bosco, Nicola Della Gatta, Felicia Fioravante, Paola Cianci, Gabriele Barisano, Carlo Della Penna e Alessandro D’Elisa, sono subentrati i primi dei non eletti nelle rispettive liste. Sono rimaste fuori Angela Pennetta del movimento civico L’Arcobaleno e Anna Rita Carugno del movimento “Ora, rispetto per tutti gli animali”, non avendo raggiunto il quorum necessario.
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