«Menna, dodici mesi da bocciare»

1 Luglio 2017

Fratelli d’Italia-An: dal bando per disabili allo staff, gestione negativa

VASTO . Il bluff della giunta dei giovani, le discriminazioni nel bando per i disabili, l’aumento dello staff, il piano spiaggia decaduto, l’ospedale in coma e la mancanza di trasparenza. Sono alcuni dei temi cavalcati dall’opposizione che, a un anno dall’insediamento della giunta, ha riassunto in un manifesto e nei volantini che verranno distribuiti oggi e domani, i primi 365 giorni dell’amministrazione di Francesco Menna. L’iniziativa è stata presentata dai rappresentanti locali di Fratelli d’Italia-An nella sala convegni della Società operaia. «Sono stati 365 giorni che non vorremmo rivivere», attacca Marco Di Michele Marisi, «lo scopo di questa campagna informativa è raccontare come questa città viene gestita e quello che abbiamo fatto per cercare di difenderla. Sono evidenziati 12 temi, distinguendo tra quello che il centrosinistra non ha fatto e quello che ha fatto male. Vorremmo parlare solo bene dell’amministrazione comunale, sarebbe più facile anche per noi, ma davvero non c’è nulla di cui andare fieri». Vincenzo Suriani, capogruppo consiliare di FdI-An, ricorda il contributo dato come opposizione «collaborativa e seria. Abbiamo richiamato continuamente l’amministrazione su correttezza, trasparenza, tenuta dell’albo pretorio, tempi di pubblicazione degli atti. E tralascio altre battaglie che non considero ancora concluse come quelle sul concorso con patente B dei disabili o il caso del consulente finanziario assunto in convenzione col Comune di Guilmi». Alessio Lalla e Giuseppe Della Penna hanno ricordato la battaglia sui voucher «usati indiscriminatamente dall’amministrazione Lapenna dal 2010 al 2016. Abbiamo elaborato un regolamento, che poi è stato approvato all’unanimità in consiglio e che ha consentito di disciplinare un tema difficile, ma i soldi stanziati sono stati utilizzati per altro. Ringraziamo l’amministrazione Menna per questa ennesima presa in giro alle spalle delle 393 famiglie che hanno creduto in buona fede a graduatorie trasparenti e meritocrazia». Per Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale del partito, è «fondamentale ora passare dalle critiche alle proposte, per ridare speranza alla città».
Anna Bontempo