Mercato di nuovo chiuso Il gestore svuota i locali

3 Ottobre 2019

Doccia fredda in piazza Garibaldi: ortolani costretti a vendere sulla strada D’Alessandro attacca il Comune: «Rivuole la struttura? Ho perso tre milioni»

LANCIANO . Mercato coperto di nuovo chiuso e ortolani costretti a vendere in strada. Questa volta, però, non c’entrano ispezioni e norme igieniche. L’iniziativa è del gestore, Franco D’Alessandro, che ha svuotato la struttura di arredi e attrezzature e l’ha chiusa, impedendo di fatto ad agricoltori e produttori locali di poter vendere la loro merce.
ORTOLANI IN STRADA. Ieri mattina, giorno di mercato, ortolani e clienti hanno trovato le porte sbarrate della struttura di piazza Garibaldi. La notizia era iniziata a circolare martedì sera tra gli operatori. Molti agricoltori, infatti, ieri mattina non sono venuti a Lanciano. Chi non ha voluto saltare l’appuntamento con gli acquirenti frentani si è sistemato, alla meno peggio, in strada. Il tutto tra lo stupore e lo sconcerto degli utenti del mercato, solidali con gli operatori nuovamente sfrattati. Tante le domande, a cui gli agricoltori non hanno saputo dare risposta. «Non sappiamo cosa succede», spiegano, «solo che abbiamo trovato questa “sorpresa”. Si dice che torneremo nel parcheggio di via Per Frisa, speriamo non per molto».
LE ACCUSE DEL GESTORE. A spiegazione del gesto D’Alessandro, amministratore della Mercato Coperto srls, ha tappezzato le vetrate del mercato coperto con manifesti in cui annuncia la chiusura «per un periodo indefinito» e attacca l’amministrazione comunale, che il 6 settembre scorso ha ordinato al gestore il rilascio immediato della struttura entro il 10 ottobre. «Le perdite da questa scellerata azione del Comune», scarica sull’ente D’Alessandro, «sono 3 milioni di investimenti persi, 60 produttori agricoli rimessi a vendere per strada, 15 impiegati disoccupati, 10 negozi chiusi, la morte totale di piazza Garibaldi». Poi l’affondo contro il «sindaco megalomane» e gli «assessori incompetenti» che «hanno ridotto il commercio di questa città alla povertà». Per queste esternazioni il Comune ha incaricato l’ufficio legale di adire le vie legali contro D’Alessandro. Nei giorni scorsi il gestore ha svuotato i locali, portando via sui furgoni arredi e attrezzature e di fatto anticipando la data del rilascio fissata a giovedì prossimo.
GESTIONE TEMPORANEA. Alla notizia della chiusura senza preavviso, in Comune è stata convocata una riunione d’urgenza di tutti i settori, per affrontare la nuova emergenza e trovarsi pronti giovedì quanto la struttura di piazza Garibaldi tornerà nelle mani dell’ente. «Non me lo aspettavo», commenta l’assessore al commercio, Francesca Caporale, «evidentemente la decisione monocratica del Tar di negare la sospensiva dell’ordinanza comunale, ribadendo che la Mercato Coperto srls non ha titolo per impugnare gli atti del Comune, ha cambiato i piani. Questo crea di nuovo disagi, ma stavolta con tempi relativamente certi: il 10 rientreremo in possesso della struttura, a quel punto il settore Lavori pubblici farà un sopralluogo per capire se sono necessari interventi o se si potrà utilizzare subito la struttura. Come settore Commercio», evidenzia l’assessore, «siamo pronti per la gestione temporanea, solo due giorni a settimana, mercoledì e sabato, per garantire il servizio. Poi con il bando ci sarà una gestione esternalizzata».
VIA PER FRISA. Sabato, intanto, gli ortolani torneranno nel parcheggio di via Per Frisa. Occorrono 48 ore, infatti, per l’ordinanza che dispone il divieto di sosta per lasciare gli spazi liberi dalle auto. Questa mattina, in municipio, l’assessore Caporale incontra gli operatori del mercato coperto per spiegare loro la situazione e le prossime tappe. Con la gestione che tornerà al Comune, agricoltori e produttori dovranno avere una concessione per l’utilizzo di suolo pubblico e per richiedere il posteggio.