Messina Denaro sceglie Cerella come legale

22 Giugno 2023

L’avvocato 29enne di Vasto nel collegio difensivo del boss di Cosa Nostra con la nipote Guttadauro

VASTO. Il boss di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro ha scelto per la propria difesa nel procedimento di sorveglianza un penalista del foro di Vasto, l'avvocato Alessandro Cerella. Il legale che ha ricevuto ufficialmente l'incarico ieri mattina, sarà associato nella difesa alla collega Lorenza Guttadauro, del Foro di Palermo, nipote di Messina Denaro. «Ho ricevuto questa mattina la nomina», ha confermato ieri il penalista. «È un incarico delicato ma sono lieto della fiducia che Matteo Messina Denaro ha riposto in me. Altro al momento non posso dire», è stato il commento a caldo del legale di 29 anni, originario di Gissi, il paese in cui vive. Inutile dire che la notizia in poche ore si è diffusa in tutto il Vastese suscitando reazioni contrastanti. I colleghi del foro istoniense hanno augurato a Cerella un buon lavoro.
Come detto il compito non sarà facile anche se al suo fianco avrà l'avvocato Lorenza Guttadauro. Sabato Alessandro Cerella incontrerà per la prima volta il suo cliente nel carcere aquilano in cui è ristretto. Subito dopo deciderà il da farsi in collaborazione con l'avvocato Guttadauro.
Arrestato dopo trent’anni di latitanza, il 16 gennaio in un ospedale di Palermo, dal giorno successivo Matteo Messina Denaro è detenuto nel penitenziario di Costarelle, il carcere di massima sicurezza dell’Aquila, dotato delle attrezzature necessarie ai malati oncologici. Su di lui pende una condanna per le stragi di mafia del 1992 costate la vita ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e per gli attentati del 1993. L'uomo è stato condannato all’ergastolo. Le sue condizioni di salute sono tuttavia piuttosto precarie. L'avvocato Alessandro Cerella, così come previsto dal procedimento di sorveglianza avrà il compito di vigilare, controllare, garantire, il rispetto delle norme che disciplinano la materia assicurando alla persona detenuta la giusta pena. Il penalista che ha al suo attivo diversi processi penali di rilievo, si prepara all'incarico con grande attenzione. Conscio della delicatezza del suo ruolo, benché bersagliato da decine di telefonate, si è chiuso per il momento nel riserbo. Un atteggiamento a tutela del suo cliente e della sua stessa persona. Probabilmente il riserbo sarà sciolto dopo l'incontro di sabato con Messina Denaro. (p.c.)
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