Militari morti in guerra, il ricordo con le autorità

ORTONA . I militari morti in guerra ricordati al cimitero canadese di Ortona. Ieri mattina è tornato il tradizionale appuntamento del “Remembrance Day”, giorno di commemorazione osservato nei paesi...
ORTONA . I militari morti in guerra ricordati al cimitero canadese di Ortona. Ieri mattina è tornato il tradizionale appuntamento del “Remembrance Day”, giorno di commemorazione osservato nei paesi dell’Impero britannico, ora Commonwealth, e in diversi Stati europei (compresi Francia e Belgio) per ricordare la fine della prima guerra mondiale. Le istituzioni si sono radunate per celebrare questa giornata insieme ai ragazzi del Canadian College di Lanciano. C’erano membri dell’ambasciata canadese e della Nato, oltre che autorità militari e il vice prefetto vicario Domenica Calabrese ed il sindaco Leo Castiglione.
«Questo giorno di commemorazione per i caduti militari dei paesi del Commonwealth è doppiamente legato alla nostra comunità, in primo luogo per le note vicende storiche della Battaglia di Ortona del dicembre 1943, e poi perché ricorre a una settimana di distanza dal 4 Novembre, giornata in cui l’Italia ricorda la fine della prima guerra mondiale e i sanguinosi combattimenti nelle trincee del Carso, dell’Altopiano di Asiago, sulle frontiere alpine e nelle valli dell’Isonzo e del Piave», ha sottolineato il primo cittadino ortonese. Il sindaco ha parlato di «militari d’oltreoceano che hanno dato la loro vita per liberare il nostro Paese dall’occupazione nazifascista e che qui ad Ortona hanno versato un grande tributo di sangue. Un legame che ogni anno rinnoviamo con questa celebrazione ma non solo, perché proprio quest’anno la municipalità di Ortona ha inaugurato un luogo di incontro e socialità al centro della città, realizzando e intitolando una piazza proprio in onore di quegli eroi canadesi che 78 anni fa parteciparono alla Campagna d’Italia».
Quindi «il nostro compito con parole e azioni», ha concluso il primo cittadino ortonese con il suo discorso, «è quello di mantenere vivo il fuoco del ricordo rispettando il valore del sacrificio patito da tanti militari e dalla popolazione civile». (a.s.)
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