Minaccia di gettarsi dal tetto: 22enne salvato

13 Febbraio 2021

Paglieta. Un litigio con i familiari, poi nella notte il tentato suicidio. I carabinieri riescono a fermarlo

PAGLIETA . Minaccia di buttarsi dal tetto in piena notte, ma i carabinieri riescono a convincere il giovane a desistere dal suo intento. È a lieto fine la storia di disperazione che ha come protagonista un 22enne di Paglieta. La notte tra giovedì e venerdì il giovane è salito sul tetto della propria abitazione, una casa isolata in una contrada del Comune sangrino, minacciando di farla finita. Quella sera il 22enne, che vive con la madre e la sorella, ha avuto una discussione con i familiari, come ne avvengono in ogni casa. Poi ognuno è andato a dormire nella propria stanza. A un certo punto la sorella si è accorta che il ragazzo non era nel suo letto e ha iniziato a cercarlo per casa.
Fino a trovarlo, con stupore e angoscia, arrampicato sul tetto dell’abitazione. La donna a quel punto ha allertato il 112. All’1.30 una pattuglia dei carabinieri di Paglieta è arrivata a casa della famiglia. I militari hanno subito notato che sul tetto a falde inclinate dell’abitazione, ad un’altezza di circa dieci metri dal suolo, c’era un ragazzo, in evidente stato di agitazione psico-motoria, il quale si sporgeva ripetutamente nel vuoto, nella chiara volontà di buttarsi di sotto. Il ragazzo aveva raggiunto il tetto attraverso una botola stretta e posizionata sulla facciata dell’abitazione. Per farlo, quindi, si era dovuto sporgere nel vuoto e, attaccandosi al cornicione, si era issato sul tetto. Una manovra di per sé rischiosissima. Ai carabinieri è stato subito chiaro di avere un compito delicatissimo. Dopo circa trenta minuti di colloquio, acquisita la fiducia del giovane, il capo equipaggio della pattuglia, un militare abituato a gestire situazioni d’emergenza, è riuscito ad avvicinare il ragazzo e a farlo desistere dai propri propositi.
Una volta convinto, non è stato facile aiutarlo a scendere: i carabinieri lo hanno sorretto nel passaggio dal tetto alla botola e poi lo hanno afferrato riportandolo in casa, sano e salvo. Alla base del gesto sembra ci sia una serie di problemi personali. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Casoli e un’unità del 118, che ha trasportato il giovane all’ospedale Renzetti di Lanciano. Qui il 22enne, in evidente stato confusionale, è stato tenuto in osservazione. (s.so.)