Minaccia, picchia e costringe l’ex a rinchiudersi in casa: arrestato

Maurizio Piccirillo, 28 anni, finisce in carcere con le accuse di stalking, lesioni, furto e porto di coltello La ragazza non aveva più il coraggio di uscire e frequentare gli amici dopo le scenate di gelosia
CHIETI. Ha terrorizzato la ex fidanzata al punto che lei, 16 anni appena, non aveva più il coraggio di uscire di casa e frequentare gli amici. Maurizio Piccirillo, oggi 28enne, originario di Massa di Somma (Napoli), è stato arrestato ieri mattina dai poliziotti della squadra mobile di Chieti: rinchiuso nel carcere di Frosinone, deve scontare una pena definitiva a 4 anni e 8 mesi di reclusione perché ritenuto colpevole dei reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate nei confronti della giovane, oltre che di furto aggravato e porto di arma da taglio. L’ordine di esecuzione per la carcerazione è stato firmato dal procuratore Lucia Anna Campo.
Tutti gli episodi riportati in condanna sono stati commessi nella primavera del 2013 in provincia di Chieti. Quelli più gravi, in base alla ricostruzione dell’accusa, vedono come vittima la ex fidanzata, all’epoca ancora studentessa alle superiori. Lei aveva deciso di lasciare Piccirillo, ma lui – sempre secondo le contestazioni della procura – non si è rassegnato e ha fatto di tutto pur di costringerla a tornare insieme. Più nel dettaglio, per incuterle timore ha cominciato a pedinarla e a tempestarla di sms. Non messaggi telefonici di un ex fidanzato che cerca di riconquistare la ragazza che dice di amare ancora, ma vere e proprie minacce di morte che hanno costretto la giovane a vivere nell’ansia e, soprattutto, nel timore di essere aggredita. Timore che si è puntualmente verificato. Dopo una serie di scenate di gelosia in strada, Piccirillo è infatti accusato di aver picchiato la minorenne: l’ha colpita con calci e pugni e le ha tirato i capelli, facendola cadere a terra e procurandole delle ferite, come accertato anche dai medici del pronto soccorso.
L’altro episodio contestato nel provvedimento, invece, è relativo a un furto messo a segno all’Iper di Ortona. In quella circostanza, Piccirillo e un complice sono stati sorpresi subito dopo aver rubato alcune grondaie all’interno del parcheggio seminterrato del centro commerciale di località Santa Liberata. I due sono stati bloccati mentre si allontanavano a bordo di una Volkswagen Golf. In auto, oltre a tre canali di rame della lunghezza di circa tre metri ciascuno, nascondevano anche due tronchesine e un coltello «di genere proibito».
In passato, il 28enne è finito più volte nei guai anche per una serie di furti e rapine compiuta negli esercizi commerciali, in particolare supermercati e tabaccherie. Come quando, il 4 febbraio del 2017, sempre secondo l’accusa, insieme a un complice si era presentato a volto coperto al Conad di Tollo e, minacciando i due dipendenti, si era fatto consegnare 1.829 euro.
All’alba di ieri, Piccirillo è stato raggiunto nella sua abitazione di Torrevecchia e arrestato dai poliziotti del vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e del commissario Nicoletta Giuliante.
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