Mirò, arriva una nuova bocciatura dal Tar

Altro stop al centro commerciale. Le associazioni chiedono di abbattere le costruzioni realizzate
CHIETI . Arriva l’ennesima bocciatura per la realizzazione del parco commerciale Mirò. Il Tar, sentenza dopo sentenza, continua a dare lo stop alla realizzazione dei nuovi negozi in riva al fiume Pescara, vicino al centro commerciale Megalò. L’ultima bocciatura è quella dello scorso fine maggio a firma dei giudici Paolo Passoni, Renata Emma Ianigro e Massimiliano Balloriani che sono ritornati sulla questione dicendo no anche ai motivi aggiuntivi presentati dalla società edile Sile. I giudici amministrativi dichiarano il ricorso «in parte irricevibile, in parte inammissibile il ricorso principale e i motivi aggiunti».
In attesa di nuovi passaggi al Consiglio di Stato, le associazioni che si sono opposte subito al nuovo insediamento commerciale ora chiedono l’abbattimento delle costruzioni realizzate al limitare del parcheggio del Megalò. Le associazioni di categoria del commercio e quelle ambientaliste hanno detto no ai nuovi negozi adducendo due tipi di motivi: uno riguarda la salvaguardia ambientale – l’insediamento è troppo vicino al corso del fiume Pescara che in quella zona è solito esondare – e uno di tipo commerciale, relativo alla tutela del piccolo commercio cittadino alle prese con la concorrenza dei grandi centri commerciali.
Attraverso l’avvocato ambientalista Francesco Paolo Febbo, che ha sempre seguito l’iter giudiziario relativo al blocco delle autorizzazioni all’insediamento, Wwf Chieti-Pescara, Confcommercio Chieti, Confesercenti Chieti e Cna Chieti, hanno scritto alla Regione e ai due Comuni interessati – Cepagatti e Chieti – perché dispongano lo smantellamento di quanto costruito senza permessi giuridicamente validi e peraltro a dispetto della chiarissima presa di posizione della Regione. Essendo, però, ancora pendente un giudizio al Consiglio di Stato, gli enti interpellati hanno preso tempo, dicendo di voler aspettare il nuovo pronunciamento. Le costruzioni sono state realizzate a seguito della conferenza di servizi indetta dal Comune di Cepagatti il 13 maggio 2018, che ha autorizzato insieme al Comune di Chieti la voltura dei titoli abilitati rilasciati nel 2013 alla società Sirecc in favore della nuova proprietaria, la Sile costruzioni. La Sile ha iniziato dunque a costruire fino a quando la Regione ha fatto ricorso al Tar chiedendo e ottenendo l’annullamento di quanto deciso dalla conferenza di servizi. (a.i.)

