Mirò, c’è un altro ricorso E il Tar rinvia l’udienza

Nuovo parco commerciale: Sile presenta una seconda istanza contro il no del Via Le due richieste riunite in un’unica decisione. Il Wwf: fissate subito una data
CHIETI. Nulla di fatto per il parco commerciale Mirò. L’udienza di ieri davanti al Tar è stata rinviata. Si sarebbe dovuto discutere il ricorso presentato dalla Sile, proprietaria del terreno, contro la bocciatura del comitato per la Valutazione di impatto ambientale (Via) all’ultimo progetto presentato. Il rinvio è stato motivato dalla presentazione, da parte della ditta ricorrente, di un secondo ricorso contro l’ultimo parere del comitato Via, reso a dicembre scorso, che confermava il precedente. Visto che la Sile ha impugnato pure quello, il Tar ha deciso di soprassedere e decidere insieme sui due ricorsi fotocopia. La prossima udienza non è stata ancora fissata e su questo punto interviene il Wwf che si è costituito in giudizio a sostegno della decisione del Via. «Presenteremo un’istanza per sollecitare la fissazione dell’udienza in tempi brevi», dice l’avvocato dell’associazione Francesco Paolo Febbo, che tutela anche alcune organizzazioni teatine del commercio. «Siamo convinti che la decisione del Comitato Via della Regione, a tutela dell’ambiente e della collettività, sia più che motivata. Inutile trascinare la questione in eterno. È sbagliato costruire a ridosso dei fiumi e in qualunque altra zona soggetta a potenziali pericoli. Ce lo hanno insegnato l’esperienza e fatti di cronaca purtroppo spesso anche tragici. Senza mai dimenticare», conclude l’avvocato, «che, oltre alla magistratura, deve essere quanto prima possibile anche la politica a dire no a simili scelte con una legge che impedisca, senza se e senza ma, qualsiasi intervento edilizio nelle aree soggette a frane, inondazioni e valanghe». (a.i.)

