Mirò, la parola passa ai Comuni Febbo: fabbricati da abbattere

16 Ottobre 2021

Ecco il verbale del Comitato Via che ha bocciato ancora il progetto: negati i permessi in sanatoria Adesso le amministrazioni di Chieti e Cepagatti dovranno decidere la sorte dei capannoni incompiuti

CHIETI. Niente da fare per il parco commerciale Mirò, che la ditta bergamasca Sile vuole realizzare nei pressi di Megalò: come anticipato, la Regione non concede le richieste autorizzazioni per completare l’insediamento per i nuovi negozi vicino al fiume Pescara. Il Comitato regionale per la valutazione dell’impatto ambientale ha preso in considerazione le richieste della Sile di Massimo Locatelli giovedì scorso, bocciandole nuovamente. La bocciatura ricalca esattamente quella emessa il 29 luglio scorso, sempre a seguito della richiesta di “Via postuma”, una sorta di sanatoria a posteriori per i manufatti di cemento già realizzati e poi stoppati dal Tar. Il Comitato Via, nella seduta di giovedì, non ha fatto altro che confermare il giudizio di «improcedibilità» della richiesta di autorizzazioni emesso a fine luglio: il Comitato, si legge nel dispositivo della seduta, «esprime il seguente giudizio meramente confermativo del giudizio numero 3.478 del 29 luglio 2021 di improcedibilità dell’istanza».
Sulla base dell’ennesima bocciatura, il consigliere regionale Mauro Febbo (Forza Italia) torna a suonare la sveglia ai due Comuni di Chieti e Cepagatti, perché provvedano a emettere delle ordinanze di abbattimento dei manufatti, così come chiesto dalle associazioni ambientaliste e del commercio (Wwf, Confcommercio, Confesercenti e Cna) che sin da subito hanno lottato, anche a livello giudiziario, contro l’apertura dei nuovi negozi. «Come ampiamente anticipato, e come del resto prevedibile», commenta Febbo, «il Comitato regionale Via ha dichiarato improcedibile l’istanza presentata dalla ditta Sile costruzioni confermando di fatto il giudizio del 29 luglio scorso. A questo punto viene messa la parola fine al progetto. Mi auguro, e mi attiverò in tal senso, che le amministrazioni comunali interessate, Chieti e Cepagatti, pongano in essere tutti gli atti necessari affinché vengano demoliti i manufatti esistenti mancando le necessarie autorizzazioni».
Interviene anche la consigliera regionale Sara Marcozzi (Movimento 5 Stelle): «La decisione del Comitato Via sull’istanza della Sile è stata fortunatamente quella che ci aspettavamo. Combattiamo da anni contro questo progetto che avrebbe potuto causare gravi conseguenze al territorio in cui sarebbe dovuto sorgere. Uno stravolgimento dell’assetto idrogeologico dell’area, che avrebbe potuto avere come conseguenza un maggior rischio di allagamento delle strade e delle aree al di fuori del centro commerciale. Oltre al danno ambientale, da non sottovalutare erano anche le conseguenze negative a livello economico per i piccoli commercianti dell'area, che mai come in questi mesi di ripresa dall’emergenza pandemica hanno bisogno di un aiuto concreto dalle istituzioni tra cui Regione Abruzzo, la cui inerzia continua a rallentare l’erogazione dei fondi stanziati in consiglio regionale e mai arrivati nelle tasche di tutte le imprese».